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3CIENTO – CHI L’HA DURO… LA VINCE!

di Jason Friedberg e Aaron Seltzer

Sceneggiatura: Jason Friedberg e Aaron Seltzer
Fotografia: Shawn Maurer
Montaggio:  Peck Prior
Scenografia: William Elliott
Costumi: Frank Helmer
Musiche: Christopher Lennertz
Interpreti: Sean Maguire, Carmen Electra, Ken Davitian, Kevin Sorbo, Method Man Diedrich Bader
Produzione: New Regency/ 3 In The Box
Distribuzione: 20th Century Fox
Nazionalità ed anno: USA, 2008
Durata: 84'
Data di uscita: 24 aprile 2008
Titolo originale: Meet the Spartans
Sito ufficiale  
Sito italiano

3CIENTO – CHI L’HA DURO… LA VINCE!
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Chi l'avrebbe mai detto? 3ciento non fa ridere neanche per un minuto secondo. Eppure i due registi, la coppia di idioti Friedberg e Seltzer, è quella di Epic Movie e Hot Movie. Strano. Il film passerà alla storia per avere radicalmente cambiato l'utilizzo del cinematografo: la sensazione, di fronte a 3ciento, è quella pura e primordiale di trovarsi davanti al Niente. Al termine del quale, inebetiti, vien da porsi due o tre domande fondamentali sul proprio essere: chi sono? Cosa ci faccio qui? Chi, o cosa diavolo, mi ci ha portato?
La paurosa esperienza non impedirà, ne siamo certi, a milioni di ardimentosi scavezzacollo di andare a vedere questo film per rispecchiarsi nel Nulla e trovarci, chissà, anche un pizzico di se stessi. Ma a scanso di sembrare ripetitivi, non lo consigliamo. Questa volta, oltre a non ridere (non è una novità, prima scherzavamo) mancano anche i presupposti per un film. Vale a dire che, se in Epic Movie l'accozzaglia di citazioni più o meno cinematografiche creava dei personaggi quantomeno inediti (comunque nulli) e una storia (quantunque presuntuosa), stavolta si segue per filo e per segno la linea narrativa del 300 di Snyder, infarcendola delle consuete stupidaggini anacronistiche o semplicemente triviali: la deriva di un genere che Zucker - Abrahams - Zucker crearono dal nulla e a cui la serie di Scary Movie ha purtroppo donato nuova linfa. Tra ammiccamenti gay, sosia di Paris Hilton e Rocky, American Idol e Tyra Banks, i pinguini ballerini da Happy Feet e la cintura di castità di Carmen Electra, è un miracolo se il film termina, effettivamente, dopo poco più di 70 minuti. A seguire, altri dodici di titoli di coda e scene tagliate, ripetitive al limite della sostenibilità (con una carrellata di finti divi buttati giù nel pozzo da Leonida). Che dire? Ci vuole fegato. Più che agli spartani, l'ammirazione la suscitano i produttori: in questo caso, la succitata coppia di buontemponi Seltzer e Friedberg, sprezzanti del ridicolo e del pubblico. 
Capitolo a a parte: la distribuzione italiana riesce nella non facile impresa di coniare un titolo ancor più brutto del film. In Francia e Germania se la sono cavata rispettivamente con Spartatouille e Mia moglie, gli spartani ed io. Da quale italica foresta di neuroni sia piovuto 3ciento resterà un mistero nei giorni a venire. Sul fronte frase di lancio, niente di nuovo: dopo "un film col lubrificante" e "troppe saghe fanno male", un sano slogan celodurista sempre di moda qui da noi.
Sintetizziamo: una completa perdita di tempo. Impiegatelo altrove: guardate le nuvole, fate jogging, fate all'amore: fate quello che vi pare. Ma altrove.

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