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TUTTI PAZZI PER L'ORO

di Andy Tennant

Sceneggiatura: John Claflin, Daniel Zelman, Andy Tennant
Fotografia: Don Burgess, A.S.C.
Montaggio: Troy Takaki, A.C.E., Tracy Wadmore-Smith, A.C.E.
Musiche: George Fenton
Scenografia: Charles Wood
Costumi: Ngila Dickson
Interpreti: Matthew McConaughey, Kate Hudson, Donald Sutherland, Ewen Bremner, Alex Dziena, Kevin Hart, Ray Winstone
Produzione: DeLine Pictures, Bernie Goldman
Distribuzione: Warner Bros Pictures
Nazionalità ed anno: Usa, 2008
Durata: 112'
Data di uscita: 23 aprile 2008   
Titolo originale: Fool's gold
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TUTTI PAZZI PER L'ORO
1 e mezzo

Tema: in qualche location pseudotropicale, mettere in piedi una commedia romantico-avventurosa più leggera della pellicola che la ospita in puro Hollywood style. Svolgimento: lui e lei, giovanissimi e freschi di divorzio, finiscono per imbarcarsi nella stessa caccia al tesoro perduto da una qualche Regina postcolombiana scoprendo di non aver esaurito i pretesti per mangiarsi con gli occhi a vicenda. Nota Bene: posti sotto il sole caraibico, Mattew McConaughey e Kate Hudson... semplicemente brillano.
In questo divertissement di genere che più di genere non si può, Finn (McConaughey, appunto, qui dorato q.b.) e Tess (la Hudson, per la seconda volta sua sportiva metà cinematografica) sono i due intraprendenti e benestanti fannulloni che, buttati gli studi alle ortiche, hanno intrapreso la via dell'avventura transoceanica tra un relitto sommerso e una mappa sbriciolata - categoria piuttosto improbabile di esseri umani, peraltro. Innamoratissimi, hanno inseguito per qualche anno lo stesso sogno: recuperare la leggendaria Dote della Regina, goloso bottino affondato all'inizio del Settecento in pieno oceano e mai più ritrovato. Il divorzio che - per breve tempo, si capisce - interverrà a dividerli sarà necessaria conseguenza dell'immaturità cronica di lui, bambinone viziato e fascinoso dalla parlantina irresistibile e dal Q.I. di dubbio ammontare. Donald Sutherland confuso, benedicente e nonnesco, nei panni dello straricco Mr. Honeycutt, sovvenzionerà l'aurea ricerca a bordo di un confortevole yacht billionario, figlia fashion compresa (Alex Dziena, già Lolita per Jarmusch, qui svampita teen viziata). Ray "Beowulf" Winstone, imbolsito dal vero come mai in digitale, proverà a soffiar loro l'ambito premio salvo redimersi fuori tempo massimo. Kevin Hart è invece il cattivaccio improbabile, rapper nero paramafioso, destinato all'adeguato contrappasso. Dirige il Tennant di Hitch.
Interprete di dimenticabili chicche quali Sahara o Come farsi lasciare in dieci giorni, quest'ultima condivisa con l'affiatata collega Kate, l'ossigenatissimo McConaughey sguazza nei date movie come in una seconda pelle. Cimentarsi in qualcosa d'altro è probabilmente in agenda, ma non nell'immediato. Per la figlia di Goldie Hawn, invece, già Golden Globe per Almost famous, trattasi in questo caso dell'ennesima boccata d'aria fresca (?) tra una produzione indie e l'altra: uno spreco, diciamolo. Pur nello spensierato mood generale, comunque, è lo script indeciso a lasciar perplessi: verboso nello spiegare antefatti e concause, tendente all'action esplosivo verso la fine, tenerone quando capita, a seguirlo si può soffrir di mal di mare. Il che, visti i comfort sfacciati che offre il "Precious Gem" ancorato alla fonda, non è il massimo.

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