Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Scambia informazioni

Syndicate content

(DALLA PLATEA DELLA SERATA DEL 52° DAVID DI DONATELLO)

(DALLA PLATEA DELLA SERATA DEL 52° DAVID DI DONATELLO)

"Si conclude qui La ragazza del lago 2008". Scherza Tullio Solenghi e i malumori, visibili dalle parti di Caos calmo, sono sostituiti dall'abbozzo di un sorriso. D'altra parte poco prima lo stesso trionfatore Andrea Molaioli, sul palco al ritiro dell'ennesimo David, aveva quasi chiesto scusa alla platea: "Non vorrei diventarvi antipatico ora". E giù applausi. Non strutturalmente dissimile dalle precedenti, la 52ma edizione degli Oscar italiani è stata più animata dai ribaltoni dei pronostici che non dal copione, benché svolto con disinvoltura da Solenghi.
Che con quasi tutti gli attori nominati - appollaiati e non poco annoiati sul palco in apposite tribune - ha scherzato: "Oggi non si chiude un set se manchi tu", rivolto a Giuseppe Battiston, mentre a Paola Cortellesi raccomanda per rispettare la par condicio di "recitare anche in un film tratto da un libro di Berlusconi, dopo il Piano, solo tratto da Veltroni". Arrivando fino alla raccomandazione per Nanni Moretti di "regalare uno dei suoi numerosi premi - in particolare il Condor d'argento vinto in Argentina - a Lando Buzzanca che invece di premi non ne ha mai vinti". E le gag sono continuate con gli ospiti chiamati a premiare, specie e non a caso con i comici o attori brillanti: da Claudio Bisio con cui balla sulle note della sigla di Zelig a Giorgio Panariello che, dopo la canora entrée da Renato Zero, si stranisce per la mancanza di entrambi i premiati a lui destinati. Seguono Neri Marcoré che imita Fassino e Gasbarri, un siparietto con Massimo Boldi e un ringraziamento ironico allo scrittore-regista Federico Moccia perché grazie ai suoi lavori "incentiva gli italiani a fare più figli".
Tra una risata e l'altra (persino dai premiati fratelli Coen in video arrivano le battute) spunta qualche lacrima da copione: non solo quelle di Alba Rohrwacher (che Solenghi soprannomina Rottweiler) visibilmente emozionata per il suo primo David (attrice non protagonista per Giorni e nuvole di Soldini) ma dell'intera platea in standing ovation al ricordo di Anna Magnani di cui ricorre il centenario dalla nascita. Sfilano sotto gli applausi immagini di repertorio della sua carriera come di quella del David Speciale Luigi Magni e del David a 30 anni di carriera, Carlo Verdone. Ma le vere emozioni in sala, si diceva, crescevano al passo col sorprendente susseguirsi di premi per La ragazza del lago (nella foto, una scena del film). Mentre da parte degli esclusi - soprattutto del clan di Caos calmo - aumentavano espressioni di delusione, amarezza o anche disappunto. Sipario abbassato sulla serata all'Auditorium della Conciliazione - "che neppure gli Oscar si possono permettere" chiosa Solenghi - scattano le feste e le cene già in agenda, per vincitori e non: se "Comunque vada" è il titolo lungimirante scelto dalla Fandango per celebrare Caos calmo, la vera festa per La ragazza del lago aprirà domani con il ritorno del film nei cinema in 100 sale. Parola di Medusa.

accedi o registrati per inviare commenti