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SLEUTH – GLI INSOSPETTABILI

di Kenneth Branagh

Cast: Michael Caine, Jude Law, Harold Pinter, Kenneth Branagh (non accreditato)
Nazionalità e anno: USA, 2007
Distribuzione: Sony Pictures Home Entertainment
Edizione: italiano, inglese, spagnolo, catalano
Sottotitoli: italiano, inglese, danese, finlandese, norvegese, spagnolo, svedese
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 85'
Extra: Commento di Kenneth Branagh e Michael Caine; Commento di Jude Law; Il gioco del gatto col topo: dietro le quinte di Sleuth (15'02"); L'ispettore Black: i segreti del trucco (2'36"); Trailer vari.
Note: Prodotto di ottimo livello. Audio con un'ottima taratura dei livelli ed una perfetta distribuzione sulle varie uscite, dove lavorano benissimo le casse retro che danno un forte ed intenso coinvolgimento allo spettatore. Un gran lavoro fatto sull'equalizzazione dei volumi fa sì che il suono sia limpido e nitido.
Ottima anche la qualità video, con colori brillanti, pieni, corposi e ben definiti per un'immagine complessivamente perfetta, che rispecchia la bellissima e straniante fotografia di Haris Zambarloukos.
Corretto il formato proposto sul DVD.
Buoni gli extra come il resto... Interessanti i commenti al film, come anche le interviste, che spesso fanno anche paragoni con il precedente film dal quale è tratto questo.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.sonypictures.it/
Titolo originale: Sleuth

Qualità artistica: Buona/Ottima
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Buona

4
SLEUTH – GLI INSOSPETTABILI
4

Immensa sceneggiatura di Harold Pinter tratta dall'originale di Anthony Shaffer. Regia di gran classe di Kenneth Branagh. Interpretazioni memorabili da parte di Jude Law istrionico e molto convincente in qualsiasi momento che riesce a reggere il duro confronto con uno dei mostri sacri, un Michael Caine che riesce a dare un'idea di quello che sta facendo anche con un PP di sessanta secondi dove rimane immobile, e solo con un leggero movimento dell'iride riesce a dire tanto e di più... Un Michael Caine che già protagonista del vecchio Sleuth, quello con Laurence Olivier, ma questa volta, per "raggiunti limiti d'età" non nel ruolo del giovane Milo che contrasta il ricco e raffinato Andrew, ma dello stesso Andrew... un doppio che a distanza di 40 anni lo vede dall'altra parte della barricata. E già questo potrebbe essere sufficiente per dare al film quel fascino che poi si conquista ulteriormente grazie a dialoghi strepitosi, ad una fotografia straordinaria, ad una scenografia fredda ma stranamente accogliente, ad una regia che mette subito in chiaro il gran gioco di stile che vuole mostrare tra finzione e realtà, tra teatro e cinema... e poi, come detto, "la battaglia senza esclusione di colpi" tra i due attori che gareggiano, con grande enfasi e grande convinzione, in questo gioco di verità e di finzioni. Dove i due protagonisti non sono mai chi dicono di essere. Un gioco "tra gatto e topo" che si ribalta di continuo, dove una volta uno è il gatto e quindi il contrario... un gioco perverso sul filo del "verbo", delle parole... che sono "dolcemente" violente e accusatorie, tese a rovesciare di continuo le emozioni che flottano di continuo e che passano in modo inequivocabile dall'uno all'altro... Parole che scorrono come fiumi, mai banali ma sempre pregnanti in questo gioco al massacro che si instaura tra i due uomini; Andrei e Milo, due facce della stessa medaglia, diversi ma uguali, con la stessa intenzione di prevalere sull'altro. Logos... parole... verbo... che sono alla base di questa relazione che nasce e cresce in modo intenso e che da più di una scarica di adrenalina. Dove non si può prevalere con la forza fisica si tenta (e ci si riesce) di far valere la propria forza con le parole... parole taglienti, dure, che ammoniscono l'uomo in cerca di una verità...
Branagh, con i suoi due complici Caine e Law da vita ad un grande film che non ha nulla da far rimpiangere dell'originale del 1972 di Leo Mankievicz, e come detto con Laurence Olivier e Michael Caine stesso. Quello più cinematografico e questo più teatrale, molto più vicino alla piecés creata da Shaffer... Un mondo piccolo che parla dei mali del mondo... amore, gelosia, potere... Da non perdere...

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