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NEXT – Colonna sonora originale
di Mark Isham
Track listing:
1. 8:09 2:12
2. Give Me Two Minutes 3:21
3. Destiny 2:09
4. Pier 18 3:39
5. Carlotti Defines 2:52
6. A Few Minutes Of Your Time 3:21
7. Murtiple Point Surveillance 2:36
8. Who Knows What's Safe 4:06
9. Breaking News 4:10
10. Second And Broadway 2:46
11. No Good Deed Goes Unpunished 2:08
12. Looking For A License Plate 2:11
13. Shadow Group 2:06
14. All Element Execute! 2:07
15. A Show Of Character 3:41
16. I Believe Anything's Possible 3:41
Durata totale: 46:36
Etichetta: Lakeshore Records
Anno: 2007
Il genere action/suspense non appartiene alla mano (sembrerebbe) capace del compositore Mark Isham. Tra i suoi precedenti tentativi ricordiamo la ost di The Black Dahlia, e anche lì non aveva convinto appieno, tanto per utilizzare un eufemismo, in un film che non aiutava affatto nel compito. Unico brano valido, che però compariva solo nel trailer del film deludente di Brian De Palma, Dirge, il magnifico pezzo dei Death in Vegas. Anche in Next, mega polpettone in salsa effetti speciali e paranormali con Nicolas Cage e la bellissima Jessica Biel, il buon Mark fa di nuovo cilecca.
Isham stona su tutti i fronti, accumulando lacune di coinvolgimento, con scivoloni nel cliché che creano noia a go-go. Un ennesimo passo falso che si sciorina ripetitivo per la durata dello score, avendo tra le sue peculiarità anche il demerito di scimmiottare il tema portante composto da Harold Faltermeyer nel lontano 1987 per il dimenticabile film The Running Man, in territorio italico L'implacabile, protagonista il Conan governatore Arnold Schwarzenegger. Salto carpiato al buio senza rete di sicurezza in ciò che nel povero Isham non è proprio mai entrato in zucca, in un'accozzaglia di déjà-vu che annoiano e domandano vendetta.
Dopo 8:09, c'è Destiny, e un barlume di speranza si solleva in chi ascolta. Ma dopo pochi micron ti accorgi che la musica letteralmente non cambia. Si manda veloce il lettore cd aspettando la vendetta da parte delle parole originalità e sostanza, ma si ottiene solo soddisfazione quando si arriva alla traccia finale, I Believe Anything's Possible, mandandola velocemente avanti, fino alla conclusione. Mai come in questo caso è estrema la soddisfazione nel premere i tasti Stop ed Eject, in un sano e catartico gesto liberatorio.
Marcello ha scritto:
Secondo me sarebbe preferibile fare una recensione chiara e obbiettiva invece di sciorinare frasi ad effetto e periodi ricchi di quell'innata voglia di stupirsi nel rilegerli...poi è tutta questione di opinioni.



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