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SHINE A LIGHT DE LUXE EDITION – Colonna sonora originale
dei Rolling Stones
Track listing:
Disc 1
1. Jumpin' Jack Flash 4:23
2. Shattered 4:06
3. She Was Hot 4:44
4. All Down the Line 4:36
5. Loving Cup (feat. Jack White III) 4:02
6. As Tears Go By 3:32
7. Some Girls 4:19
8. Just My Imagination 6:40
9. Faraway Eyes 4:37
10. Champagne & Reefer (feat. Buddy Guy) 5:58
11. Tumbling Dice 4:25
12. Band introductions 1:40
13. You Got the Silver 3:22
14. Connection 3:31
Disc 2
1. Sympathy for the Devil 5:57
2. Live With Me (feat. Christina Aguilera) 3:54
3. Start Me Up 4:06
4. Brown Sugar 5:25
5. (I Can't Get No) Satisfaction 5:37
6. Paint it Black 4:28
7. Little T&A 4:09
8. I'm Free 3:31
9. Shine A Light 4:05
Durata totale: 101:47
Etichetta: Interscope Records
Anno: 2008
La OST di Shine a Light non è un live dei Rolling Stones. O meglio non è il solito live a cui gli Stones ci hanno abituato da un ventennio a questa parte. Facendo infatti un conteggio meramente matematico, dagli anni '90, a fronte di tre album da studio inediti hanno fatto seguito la cifra sconsiderata di ben sei live, spesso in ridondanti edizioni limitate a più dischi per un crescendo esponenziale.
Segnale che i Rolling Stones sono un organismo mutante, un ensemble che nel tempo si evolve mantenendo la propria organizzazione e coesione interna e che l'evoluzione di questa band, benedetta dal diavolo, andava testimoniata adeguatamente.
Ma se Stripped o Live Licks sembravano più un best live degli Stones, raccolta di hits stranote che tralasciavano le gemme che la band regala sul palco riarrangiando brani meno noti, in Shine a Light (titolo meraviglioso preso da un brano pubblicato su Exile on Main st., album fondamentale nella storia del rock) la musica cambia. E se l'esordio con una versione come sempre ottima di Jumpin' Jack Flash lascia presagire il deja entendu, subito dopo gli Stones sparano una raffica micidiale che comprende brani rari o poco eseguiti sul palco. E allora non è solo una luce che brilla ma un fuoco che divampa. She Was Hot, dal periodo anni ‘80, è trascinante nel suo tornare alle origini, tra riff micidiali e mai esausti e il pianoforte che scalda la base della batteria e sottolinea con incisi il carattere necessariamente ribelle. La voce sporca e cattiva del Jagger di Aftermath ormai è in grado di ripercorrere la storia del rock, passando agevolmente attraverso il rythtm n' blues, sporcando le radici classiche. In All Down the Line sembra esserci lo spirito di un Buddy Holly di inizio nuovo secolo a cantare, il duetto con Jack White dei White Stripes in Loving Cup getta un ponte tra passato e presente, poi il passaggio ad atmosfere decisamente più romantiche con la rara As Tears Go By dove le corde di chitarre e basso si intrecciano con una perizia magistrale ma mai esibita. Talvolta si materializza Muddy Waters, talvolta prevale lo spirito di Chuck Berry; il primo con il blues di Champagne & Reefer, accompagnamento alla chitarra di Buddy Guy con un assolo che mette i brividi, il secondo con il rock sfrenato e ritmato di Live With Me con una Christina Aguilera perfettamente all'altezza e in grado di dominare il muro devastante di chitarre batteria piano e fiati (sentite i suoi vocalizzi accompagnati dall'assolo di Keith Richards, da cardiopalma, al punto che perfino lo stesso Jagger si fa da parte).
Alternati in una scaletta perfetta e cinematografica nei suoi passaggi emozionali non mancano le classiche ballatone che portano stampato il marchio Rolling Stones (Faraway Eyes) o i classici che, apparendo improvvisi, fanno battere ancora più il cuore (Brown Sugar, Sympathy for the Devil, Satisfaction), fino all'intervento vocale dell'inconfondibile Richards in You Got the Silver. Validissimo sotto il profilo musicale, l'album è in realtà la testimonianza di un live, quindi documento necessario e insostituibile ma che non può e non deve essere soundtrack nella sua accezione di musica per film. Consigliatissimo a chi ama gli Stones, ma per chi ne è ancora digiuno meglio iniziare da una raccolta come Forty Licks. Questa edizione speciale a due dischi contiene brani esclusi dalla pellicola di Scorsese: Little T&A, Shine A Light, I'm Free ma anche una mediocre versione di Paint it Black.



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