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INTERVIEW

di Steve Buscemi

Sceneggiatura: David Schechter, Steve Buscemi
Fotografia: Thomas Kist
Montaggio: Kate Williams
Scenografia: Loren Weeks
Costumi: Victoria Farrell
Musiche: Evan Lurie
Interpreti: Steve Buscemi, Sienna Miller, Michael Buscemi, Jackson Loo, Tara Elders, Robert Hines
Produzione: Column Pictures, Ironwork Productions
Distribuzione: Fandango Distribuzione
Nazionalità ed anno: USA 2007
Durata: 81'
Data di uscita:  11 aprile 2008  
Sito ufficiale    
Sito italiano
Note: Berlin International Film Festival 2008, Los Angeles Film Festival 2007, London Film Festival 2007, Sundance Film Festival 2007

INTERVIEW
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Interview è il primo episodio di una trilogia-omaggio agli omonimi film del regista olandese Theo Van Gogh, il bisnipote del grande pittore Vincent, assassinato da un estremista islamico nel 2004, a causa di un suo cortometraggio di denuncia. Già prima della sua morte, Van Gogh il suo storico produttore Gijs Van De Westelaken avevano deciso di fare i remake di tre film dello stesso Van Gogh con attori e ambientazione americani, ma lasciando invariato il peculiare modo di girare del regista (la ripresa dell'azione contemporaneamente con tre telecamere digitali, con un gran risparmio di tempo e budget).
Così, alla morte del regista, De Westelaken e il produttore USA Bruce Weiss decisero di portare comunque avanti il progetto, in omaggio all'amico scomparso. Buscemi, al suo 4° film (non contando quelli diretti per la televisione, tra cui alcuni episodi de I Sopranos), ha raccolto la sfida assieme a Stanley Tucci e Bob Balaban, che saranno i registi degli altri due remake Blind Date e 06. Un omaggio dichiarato e sentito, come testimoniano i continui riferimenti a Van Gogh, dal suo nome scritto su un camion, ad una sua foto che campeggia sul tavolo della protagonista.
Interview è però una sfida riuscita a metà: quello che nell'originale è un incontro/scontro all'ultimo sangue tra la starlette Katja e il giornalista Peders, una riflessione sull'apparenza del mondo dello spettacolo molto vicina al cinema verità (l'attrice Katja Schuurman interpreta se stessa...), qui si riduce, nonostante l'indubbia bravura dei due perfetti protagonisti, a un duetto un po' troppo teatrale. Certo è che Buscemi riesce a costruire con sapienza la struttura dell'incontro-scontro tra i due protagonisti, dettato da un doppio binario di repulsione e attrazione, in cui alla fine, in una spirale di menzogne e finzioni, tutti dimostrano di essere diversi da come appaiono e soprattutto sono sempre falsati da una lente (l'intervista, il registratore audio, la telecamera imperante...).
Una menzione speciale alla scenografia, per lo splendido loft newyorkese in stile gentrification di Katja.

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