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RIPRENDIMI, IL PRECARIATO DEI SENTIMENTI TRA FICTION E DOCUMENTARIO
Il nuovo film di Anna Negri in uscita l'11 aprile (Medusa)
Torna Francesca Neri, attrice tra le più amate del nostro cinema. Ma torna nelle vesti di produttrice. Dopo il grande successo di Melissa P., tratto dall'omonimo bestseller, la Neri ci riprova e con la sua casa di produzione, fondata insieme al compagno Claudio Amendola, la Bess Movie, produce Riprendimi di Anna Negri (nella foto con la protagonista Alba Rohrwacher), film di fiction mascherato da documentario che si insinua nei meandri del precariato giovanile per raccontare gli alti e i bassi della storia d'amore di una coppia.
"L'incontro con Anna Negri è avvenuto in modo casuale" dice la Neri "mi piaceva l'idea di raccontare una storia con un linguaggio nuovo ma con un budget piccolo. Questo film nasce completamente indipendente. Tutto il cast sia tecnico che artistico ha partecipato con grande energia e moltissima libertà. Si tratta di un progetto tutto al femminile che ha avuto la fortuna di riunire attori di grande talento e trovare una distribuzione come la Medusa".
È infatti la Medusa che lo distribuirà nelle sale a partire dall'11 aprile in circa 80 copie come tiene a precisare Giampaolo Letta: "Noi di Medusa abbiamo intenzione di perseguire una certa eterogeneità di listino sia per quanto riguarda i film italiani che stranieri. Sapevamo che la Neri stava lavorando ad un nuovo progetto reinvestendo i soldi guadagnati con Melissa P., abbiamo assistito ad un primo montaggio e quello che ci ha convinti è stata la forza della semplicità in un contesto spontaneo e la bravura degli attori". Davvero una linea editoriale coraggiosa, quella scelta da Medusa, che vuole dare maggiore attenzione al nuovo cinema italiano. Il film della Negri è costato solo 700.000 euro, è stato girato in digitale, poi riversato in pellicola, ed è stato l'unico film italiano in concorso al Sundance Film Festival 2008 (si vocifera addirittura che la casa di produzione di Brad Pitt sia interessata ad acquistarne i diritti per girarne un remake). Come confessa la stessa regista, qui al suo secondo film dopo In principio erano le mutande, "le due cose che al Sundance hanno colpito maggiormente sono l'innovazione di linguaggio (strettamente legata ad una funzionalità dovuta al basso budget) e l'alto livello delle performance degli attori".
Ma non è un caso che sia piaciuto proprio agli americani. La Negri si è infatti formata all'Estero, i suoi modelli di riferimento sono anglosassoni e si sente consapevolmente parte di un cinema globale. Anche se in effetti c'è molto di sé nella storia che racconta: "il tema del precariato è solo un pretesto comico per sdrammatizzare la tragedia sentimentale che vivono i due protagonisti. In realtà il primo istinto è stato quello di fermare con mezzi elettronici l'attimo che accade. Inoltre durante la separazione ci si sente così straniati che sembra davvero di trovarsi in un film." In Riprendimi la coppia che scoppia è formata da Giovanni, un attore, e Lucia, una montatrice. E allude alla propria esperienza di separazione dall'attore Thomas Trabacchi ("quando mi sono separata avrei voluto vedere al cinema un film così, che raccontasse queste cose in questo modo, cioè da un punto di vista femminile, a quei tempi invece al cinema l'unico film in cui potevo immedesimarmi era forse I giorni dell'abbandono che comunque resta un film essenzialmente maschile").
Giovanni è interpretato da Marco Foschi, visto di recente nel film di Peter Del Monte Nelle tue mani, che ammette di non aver sposato da subito la causa del suo personaggio: "ero restio ad accettare il ruolo di Giovanni per questo suo carattere negativo ma poi proprio questa sua inettitudine dolce ed inerme mi ha divertito".
Lucia è interpretata da Alba Rohrwacher che invece si sente molto vicina al suo personaggio: "leggendo il copione mi ha subito affascinato la determinazione di Lucia, questa sua lotta imperterrita contro i sogni infranti. In più lo sguardo del film è essenzialmente femminile. In Lucia c'è una forza femminile, legata alla sensibilità, non è una forza intesa in senso maschile. Mi ha colpito la sua leggerezza, la sua libertà. Prima crede fortemente in qualcosa e poi quando questo qualcosa crolla lo lascia perdere per innamorarsi in senso lato della vita".


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