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UN ACTION MOVIE SURREALE PER MONICA

La "divina" umbra a Roma per il rilascio italiano di Shoot'em up - Spara o muori (Eagle Pictures). Nel cast anche Clive Owen  e Paul Giamatti.

UN ACTION MOVIE SURREALE PER MONICA

"Sono soltanto un'attrice, non mi piace parlare di me". Così cerca di "difendersi" Monica Bellucci (nella foto, in una scena del film) durante la conferenza stampa dell'ultimo film di Michael Davis, quando le domande dei giornalisti tendono un po' troppo al suo privato. Salvo poi rispondere, apparentemente senza tanti problemi, a tutte le domande che le vengono fatte. Anche a quelle che le chiedono un parere sul dibattito riguardante la legge 194.
Ma andiamo con ordine. In Shoot'em up - Spara o muori l'attrice interpreta il ruolo di Quintana, una prostituta con uno spiccato senso materno scelta proprio per questa sua dote da Mr. Smith (Owen), un eroe metropolitano che, per puro caso, si trova tra le braccia un neonato da accudire. Neonato di cui sono in molti a desiderare la morte. I due, insieme, avranno il loro bel da fare per salvare la vita al piccolo, ma troveranno il tempo anche per una turbolenta love story. "I due protagonisti sono due esseri perduti, due vagabondi che hanno avuto poco o niente dalla vita. Il bambino li salva, regalando loro una nuova opportunità. Ho trovato il copione divertente, strano, pazzo. Talmente surreale da non fare paura; nel suo genere è fatto benissimo. E poi avevo proprio voglia di misurarmi con due grandi attori, quali Owen e Giamatti" dice Monica Bellucci. Poi racconta la genesi del film, che, dice "Ho visto per intero prima ancora di iniziare a girare: Michael Davis mi ha mostrato lo storyboard e ne sono stata subito entusiasta. Non conoscevo i suoi precedenti lavori, ma girare questo film è stata davvero una bella avventura. La cosa stancante, però" continua l'attrice "è stata il doppiaggio: è come se avessi girato il film tre volte: in inglese, in francese e in italiano". Per l'edizione nostrana, l'attrice si misura in un inedito accento dialettale. "È stata un'idea del direttore del doppiaggio, Francesco Verano: nell'originale alterno l'inglese all'italiano, in quella italiana parlo anche napoletano".
Parlando di neonati e famiglia, il discorso cade, inevitabilmente, sulla sua vita privata, si vocifera del suo desiderio di un secondo figlio. Ma se qui si trincera dietro un timido "sono cose personali, ma la maternità è stata per me un'esperienza così bella che non escluderei l'idea di ripeterla", l'attrice non si tira indietro quando le chiedono un'opinione sulla legge 194: "In Italia si corre il serio pericolo di tornare al Medioevo. Il problema non è mai la religione in sé, ma la strumentalizzazione politica della religione. E quando questo accade" conclude l'attrice "sono sempre le donne a farne le spese per prime. Non vorrei che ci trovassimo anche noi a dover girare, in Italia, un film come Persepolis".
L'attrice ha appena finito le riprese di ben due film italiani, L'uomo che ama per la regia di Maria Sole Tognazzi e Sangue pazzo di Marco Tullio Giordana. "Mi ritengo fortunata poter lavorare con registi diversi, da Giordana a Davis: spero che continui così. Sono felice di lavorare all'estero ma anche di lavorare a progetti italiani che mi piacciono. L'anno prossimo uscirà un film in cui ho recitato con Sophie Marceau, Non voltarti di Marina de Van, mentre a breve inizierò le riprese di The Private Lives of Pippa Lee per la regia di Rebecca Miller, con Robin Wright-Penn, Julianne Moore, e Winona Ryder".
Shoot'em up - Spara o muori sarà nelle nostre sale a partire da venerdì 11 aprile distribuito da Eagle Pictures, in circa 200 copie.

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