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SENZA PELLE
di Alessandro D'Alatri
Cast: Anna Galiena, Massimo Ghini, Kim Rossi Stuart, Luca Zingaretti, Giorgio Gobbi, Patrizia Piccinini, Cecilia Genovese, Antonio Rocco Papaleo
Nazionalità e anno: Italia, 1994
Distribuzione: General Video - Medusa Home Entertainment
Edizione: italiano
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 2.0
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 86' (sulla fascetta sono indicati 100')
Extra: Biografie del regista e degli interpreti principali.
Note: Di buona qualità l'audio, anche se è soltanto un DD 2.0, ed ha una quindicina d'anni... è comunque brillante e corposo, con equilibrio e potenza.
Buona anche la qualità video dai colori brillanti e che sfruttano tutta la gamma dei toni possibili. Bene anche il contrasto per una visione di qualità assoluta.
Corretto il formato cinema proposto in questo DVD.
Extra ridotti al minimo con le biografie del regista e dei tre attori protagonisti.
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.medusahe.it/
Titolo originale: Senza pelle
Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Buona
Qualità extra: N.G.
Ma i diversi possono amare? Chi ha problemi psichici può amare? E soprattutto può essere riamato? Questo è il problema esposto dal bravo D'Alatri, ma la riposta che ci da ci lascia un pochino perplessi... Non possono amare persone "normali" ma, come avviene alla fine del film, può avvenire solo tra loro, tra malati di mente e portatori di handicap psichici! Una risposta che ci lascia sorpresi, perché per gran parte del film cerca di dare un senso di normalità a "questa situazione anormale, ma forse è meglio dire anomala"...
E poi, invece, poco alla volta, propende per la tesi che è meglio che "animali della stessa razza" rimangano nello stesso recinto senza contaminare gli altri...
A questo punto ci assale un altro dubbio.
Questa è una risposta personale o un'ennesima tesi di come il mondo veda chi è affetto da turbe psichiche. Potrebbe anche essere, anche perché per tutto il film si coccola "questi diversi" così fragili da non avere difese verso il mondo e verso gli altri, questi "senza pelle" così permeabili alle sollecitazioni che arrivano dal mondo esterno al loro. Una dicotomia tra due mondi: quello dei normali e quello degli "anormali"... Un modo di trattarli con estrema dolcezza da parte di D'Alatri che non può essere vero che poi li confina in un lager. Quindi propendiamo per la seconda tesi che "mette in mostra ciò che il mondo vorrebbe"... rinchiusi dentro delle gabbie (sempre) poco dorate per allontanare da noi un problema così vasto e immenso come quello dei problemi psichici... che i normali, in questo caso la coppia di fatto, non capisce o non vuole capire, e quando tenta non neanche gli strumenti adatti per arrivare a capire sino in fondo questo mondo parallelo che scorre accanto al nostro.
Ma anche questa considerazione di un mondo parallelo è reale o fittizia?
Decisamente fittizia! Saverio, il ragazzo invischiato nelle sua turbe psichiche, non è dissimile dalla coppia che convive più o meno felicemente, Gina e Riccardo. Difatti dal momento in cui Saverio inizia a mandare delle lettere d'amore a Gina scatena una tempesta ormonale nei due. Una tempesta che porta i due sul crollo nervoso. Quindi se una cosa del genere può portare più o meno facilmente ad un crollo, quanto esiste di equilibrio psichico nei "normali"? Poco o tanto, dipende, ma da di certo è fragile, caduco, e pronto a cadere all'improvviso per un qualche evento anche di non grande entità. E se dapprima la reazione dell'uomo è rabbiosa, poi cerca di capire, ma alla fine non regge l'urto con un "diverso", anche perché alla fine anche lui si sente "diverso" in mezzo ai suoi amici di sempre.
Quindi diversità chiama diversità oppure solo verità? Diciamo verità, perché il mondo nel quale viviamo, camminiamo, lavoriamo, è composto da tanti alieni a se stessi e agli altri... un mondo che non sa bene dove andare e cosa pretendere dalla vita... un mondo difficile da gestire... e forse è meglio non capire...


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