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SAPORI E DISSAPORI
di Steve Hicks
Cast: Catherine Zeta-Jones, Aaron Eckart, Abigail Breslin, Patricia Clarkson
Nazionalità e anno: USA, 2007
Distribuzione: Warner Home Video
Edizione: italiano, inglese, spagnolo, tedesco
Sottotitoli: italiano, inglese, spagnolo, tedesco, portoghese, olandese, finlandese, danese, norvegese, svedese, italiano per non udenti, tedesco per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.40:1
Durata: 100'
Extra: Estratti dal "making of" del film - Speciale tv, il presentatore Marc Summers visita il set ed incontra le star del film per una puntata della sua trasmissione gastronomica (21'03").
Note: Audio potente e ben distribuito sulle diverse uscite per un suono di grandissima qualità che coinvolge e travolge, grazie ad una perfetta equalizzazione che da una bella atmosfera al film.
Bene anche la qualità video, dai colori limpidi e netti, brillanti e ben definiti. Bene anche il contrasto per un immagine molto luminosa.
Corretto il formato cinema proposto sul DVD.
Extra non copiosi, anzi con la sola "incursione" sul set del presentatore televisivo Marc Summers (di una nota trasmissione gastronomica).
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.warnerhomevideo.it/
Titolo originale: No Reservations
Qualità artistica: Discreta/Buona
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Discreta
Remake del film francese con il nostro Sergio Castellitto, questo Sapori e dissapori è un film gradevole, ben girato, con una sceneggiatura che alterna sapientemente momenti più brillanti a meno, ma che manca di quel cuore che il suo omonimo francese aveva. Troppo "avaro" di sentimenti questo, quando ricco l'altro, ma non perché non ce ne siano, perché vengono massificati e ridotti a piccole venature "immesse" nei momenti chiave del film... Quindi non un percorso lineare dei sentimenti, che vanno di pari passo con il plot e la narrazione, ma uno zigzagare con delle stille che vengono "dispensate" in passaggi e frammenti sparsi qua e là. Mai casuali comunque. Se una cos non si può rimproverare al film è un grande rigore che sottende a tutta lo svolgimento della storia. Anzi, fin troppo rigoroso senza avere quei "deragliamenti" che servono a craere delle sorprese. E questo è un altro tasto dolente. La mancanza di sorprese. Tutto è già ben definito e non viene lasciata allo spettatore la possibilità di crearsi delle "sue fantasie" sulla storia. Certo non era semplice, visto che è "tratto" da un altro film, ma forse si poteva fare di più in quei cambi di sceneggiatura che sono stati operati... Altra cosa poco riuscita è l'amore/passione tra i due cuochi... nel film francese saliva poco alla volta con continui ripensamenti della donna, qui, invece accade un po' tutto all'improvviso, come anche il dramma della bambina, rimasta senza madre, a volte è un po' stucchevole.
Ma se questi sono i lati negativi del film diamo anche spazio a quelli positivi. Ottima la bambina (ma è davvero una bambina???) prodigio Abigail Breslin, che ad ogni sua apparizione illumina lo schermo con quelle sue capacità innate di divorarlo e di prenderne possesso totalmente. Decisamente i momenti migliori del film sono quelli con lei. Ma anche Catherine Zeta-Jones da bello sfoggio di capacità impensate con una bella caratterizzazione del personaggio, al quale non lesina sfumature e bei contrappassi per un personaggio a tutto tondo... L'unica nota stonata è Aaron Eckart, un po' troppo "molle e maschio" per un personaggio molto più complesso e ricco di rivoli di umanità, che vengono un po' a mancare. Ottima la colonna sonora, che fonde l'originale con dei brani composti da Philip Glass, che in alcuni momenti torna alle sue antiche sonorità che danno una bella energia al film...
Per finire la cosa che ci ha convinto di più: quella magica atmosfera che si può trovare solo in cucina... a volte si riescono a percepire i sapori e gli odori dei meravigliosi piatti preparati dai due chef... odori che ci riempiono il cuore e l'anima.. odori e sapori che mettono da parte i dissapori e le distonie "con" la vita e ci fanno apprezzare di più un bel bicchiere di vino...


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