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IL CONFINE
di Stefano Mordini
Cast:
Nazionalità e anno: Italia, 2007
Distribuzione: Dolmen Home Video
Edizione: originale (italiano, arabo)
Sottotitoli: italiano, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 2.0
Schermo: letterbox 4/3 1.33:1
Durata: 71'
Extra: Intervista a Abu Imad Al Masri (17'28"); Intervista a Sandro Clementi (24'39"); Intervista a Tchina Dahmane (8'28"); Intervista a Abd al-Wahid Pallavicini (9'07").
Note: Buono l'audio, equilibrato ed equalizzato per un suono cristallino e nitido.
Bene anche la qualità dell'immagine, dal buon contrasto, per un'immagine compatta e ben definita.
Il film è proposto nel corretto formato cinematografico.
Extra molto ma molto interessanti, che sono l'estensione "parlata" del film. Un giusto completamento per un film di grande
intensità.
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.dolmenhv.it/
Sito ufficiale: http://www.emik.it/
Titolo originale: Il confine
Qualità artistica: Cult
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Buona
E bravo Mordini... un film di grande intensità emotiva e di grande fascino che conquista sin dalle prime inquadrature... un film che ammalia con la potenza delle immagini, che ci "immette" in questo mondo con fatti e non con parole... il silenzio... silenzio straordinario che ci racconta molto... le parole... poche parole... che espletano dei fatti impossibili da raccontare con immagini... la musica.. musica plumbea... che incombe sulla storia come una lastra d'acciaio... Mordini crea un film di grande impatto. Un film che finalmente racconta per immagini e non con centinaia di parole... difetto di tanti documentari che debbono "a tutti i costi" essere chiari ed hanno paura, con il "solo" supporto delle immagini di non farcela... grande limite di tanti registi ma non di Mordini, che deciso imbocca una strada e la segue sino alla fine, con vigore e capacità. Mai nessuna immagine fuori luogo, ma sempre delle immagini che raccontano molto, che ci dicono tanto del posto ma anche della gente che lo frequenta o che può essere lì in quel preciso istante... le parole, quando ci sono, sono solo un sommesso sottofondo a queste immagini di rara potenza che assemblate in modo ragionato ed emotivamente portante, hanno sempre un grande peso in questa storia che ci racconta del mondo arabo in Italia.. un mondo che è tra noi ma che non conosciamo affatto. Un mondo che non conosciamo ma che molti di noi odiano a priori per la loro "diversità". Ma quale diversità? Cosa vuol dire diversità? Parlare un'altra lingua, professare un'altra lingua, oppure avere un colore appena più scuro del nostro? Forse per la maggior parte della gente è questa. Quella diffidenza sottile e "vergognosa" che noi italiani (ma bianchi in genere) abbiamo nel nostro DNA... basta pensare alla differenza tra Nord e Sud. Un Sud dove vivono ancora i "terroni" (non è difficile trovare un uomo del nord che chiami uno del Sud con questo triste appellativo). Quindi in questa situazione come non pensare ad una forma di discriminazione verso il mondo arabo e gli arabi, che nella maggior parte dei casi vengono visti come terroristi... un "confine" religioso ma anche umano, che sembra impossibile da varcare, da superare... e forse è così, almeno nella situazione attuale. Arabi, musulmani che vengono visti con paura ed etichettati tutti come terroristi, come portatori di guerra, come un mondo diverso che vuole imporre le sue leggi ovunque... Uomini, invece, che vogliono solo viver le loro vite tranquille nel mostro paese, ma che i pregiudizi della gente e, cosa peggiore, anche delle istituzioni rendono impossibile. Vite di uomini, donne, bambini che vivono nel terrore di esser scambiati per terroristi... un confine umano, un confine di ideali.. un confine fisico e non...
Un confine che dovremmo tutti cercare di varcare perché ingiusto e sbagliato, sospinto solo dalla paura. Nutrito dalla diffidenza della diversità... un confine che esiste come un muro invisibile ma che non dovrebbe esistere... e tutti dovremmo fare qualcosa per abbatterlo... E questo film documento di Mordini potrebbe essere il primo passo, il primo mattone scagliato contro questo muro invisibile per poterlo abbattere...


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