Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Scambia informazioni

Syndicate content

LA VOLPE E LA BAMBINA

di Luc Jacquet

Soggetto: Luc Jacquet
Sceneggiatura: Luc Jacquet, Eric Rognard
Fotografia: Gérard Simon (A.F.C.), Eric Dumage (A.F.C.), François Royet
Montaggio: Sabine Emiliani     
Musiche: originali di  Evgueni Galperine,  Alice Lewis, David Reyes (autori della filastrocca: Alice Lewis, Valérie Vivancos, Luc Jacquet)
Scenografia: Marc Thiebault
Costumi: Pascale Arrou
Interpreti: Bertille Noël-Bruneau, Isabelle Carré, Thomas Laliberté
Produzione: Yves Darondeau, Christophe Lioud, Emmanuel Priou - Bonne Pioche Productions, France 3 Cinéma - con la partecipazione di Canal + - in associazione con Wild Bunch - con il sostegno del Conseil Général de l'Ain
Distribuzione: Lucky Red
Nazionalità ed anno: Francia, 2007
Durata: 91'
Data di uscita: 21 marzo 2008
Titolo originale: Le renard et l'enfant
Sito ufficiale     
Sito italiano       
Trailer      
Soundtrack  

LA VOLPE E LA BAMBINA
3

Piccola storia, grande insegnamento: la natura va amata, ma non può essere posseduta. È ciò che imparerà una vivace bambina dai capelli rossi (Bertille Noël-Bruneau) dall'amicizia difficile ma non impossibile con una volpe, incontrata per caso al ritorno da scuola lungo un sentiero nel bosco. Attraverso le stagioni, tra diffidenze iniziali e lunghi appostamenti, la volpe e la bambina impareranno la fiducia e il rispetto reciproco.
È girata negli splendidi scenari incontaminati del Parco Nazionale d'Abruzzo e della regione dell'Ain (dove il regista ha trascorso la propria infanzia splendente e libera) questa storia che sa un po' di favola e un po' di magia, scandita dall'avvicendarsi delle stagioni e dai "progressi" dell'amicizia tra queste creature dai colori così simili, tra fughe, corse, attese, paure e tante, tantissime scoperte. Il tutto in un paesaggio bellissimo e selvaggio, a tratti volutamente "sporcato" dai segni della presenza umana per diminuire la distanza da sua maestà la natura e lo spettatore della buia sala cinematografica. Una precisa scelta registica quella di Luc Jacquet, che dopo l'Oscar guadagnato con La marcia dei pinguini, ambientato nel lontano Antartide, volge adesso il suo sguardo verso una natura sicuramente più accessibile - ma non per questo meno conosciuta - mettendoci anche parecchio del proprio personale passato, dato che la storia dell'incontro con la volpe è un suo ricordo di bambino.
A metà tra la favola e il documentario, La volpe e la bambina può senz'altro vantare una serie di immagini di stupefacente bellezza che sembrano quasi visioni di un mondo altro e bellissimo, cui appartiene anche la piccola Bertille, dolce bimba lentigginosa che però non può, essendo umana, fare a meno di coniugare l'amicizia con il desiderio di possesso, tentando di imprigionare la povera volpe. La consapevolezza di quanto terribile sia il suo gesto arriverà solo scoprendone le conseguenze, ma gli appassionati dell'happy end possono dormire sonni tranquilli: d'altronde, siamo dalle parti della fiaba incantata. Quel che resta, alla fine, con gli occhi colmi di tanto naturale splendore, è anche un piccolo dubbio etico: tra tanto e sconfinato amore per alberi, ruscelli, grotte e animali, sarà "giusto" coinvolgere e "far recitare" volpi e linci e lupi, addestrati e selvaggi, per raccontare una storia che è nelle intenzioni riflessione sul rispetto della natura stessa?
La voce narrante dell'edizione italiana appartiene ad Ambra Angiolini.  

accedi o registrati per inviare commenti