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The Exorcism of Emily Rose

di Scott Derrickson

Regia: Scott Derrickson

Soggetto: Paul Harris Boardman, Scott Derrickson

Sceneggiatura: Paul Harris Boardman, Scott Derrickson

Fotografia: Tom Stern

Montaggio: Jeff Betancourt

Musica: Christopher Young

Scenografia: David Brisbin

Costumi: Tish Monaghan

Interpreti: Laura Linney, Tom Wilkinson, Shohreh Aghdashloo, Jennifer Carpenter, Campbell Scott, Colm Feare, Lorena Gale, katie Keating, J. R. Bourne, Marilyn Norry, Andrei Wheeler, Joshua Close, Aaron Douglas, Taylor Hill, Marsha Regis

Produzione:  Lakeshore Entertainment, Firm Films

Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia

Formato: 35mm., col.

Nazionalità ed anno: USA, 2005

Durata: 100'

The Exorcism of Emily Rose
1 e mezzo
Film di genere che l’onesto Derrickson (regista di Hellraiser 5 e sceneggiatore di diversi film horror) cerca di mettere sullo schermo alla meglio. Una storia che non coinvolge più di tanto sospesa tra l’horror demoniaco e il genere giudiziale/avvocatesco, senza sapere bene che strada prendere: se quella de L’esorcista o quella “Perry Mason ed epigoni”.

Un Giano Bifronte che non sai mai  da che parte arriva sino a farti prendere dalla noia. Eppure lo spunto poteva essere interessante: un povero Prete esorcista che dopo aver fallito il suo compito con una posseduta studentessa che non riesce a salvare dai demoni interiori, si trova indagato a giudicato da un tribunale in carne ed ossa per il suo tentativo fallito. Questa miscela, se ben equilibrata avrebbe anche potuto funzionare, ma come già detto, tutto si perde in questo bifrontismo vuoto e vacuo in cui si aggira insipido il nostro Derrickson (peraltro tradotto letteralmente sarebbe figlio di Derrick altro eroe televisivo del poliziesco) senza fornire ne il giusto ritmo e ne il piacere della scoperta di qualcosa di soprannaturale, tutto viene servito in un piatto d’argento come nella peggiore delle produzioni tv. A dare un minimo di credibilità al plot ci pensano gli attori che sono all'altezza del compito di salvare "il re e la patria", in particolare la sempre più brava Laura Linney, un attrice mai troppo apprezzata.

Un film da dimenticare in fretta di cui capiamo poco la presenza a Venezia. Forse per la mancanza di pellicole dal mondo?

Erin Bruner, un'avvocatessa, viene assunta per difendere padre Moore, il sacerdote accusato dell'omicidio di Emily Rose, una studentessa adolescente che considerata posseduta dal demonio, è morta, secondo la deposizione del prelato, a causa di un esorcismo fallito...

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