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LA FAVOLA DELLA BAMBINA CHE FECE AMICIZIA CON LA VOLPE
Dal regista de La marcia dei pinguini una storia delicata e quasi magica sulla riconciliazione possibile che l'uomo può avere con la natura. Senza sottometterla.
Incontrare una volpe in un bosco, per caso, da bambino, rimanere incantati dal suo sguardo e, trent'anni dopo, farne un film. Una fiaba divenuta realtà per il regista - e sceneggiatore, con Eric Rognard - Luc Jacquet, che dopo l'Oscar e il grande successo ottenuto con il suo esordio nel cinema La marcia dei pinguini torna a raccontare la natura, stavolta non lontana da casa nostra, con La volpe e la bambina.
"Ho vissuto un'infanzia libera, a contatto con la natura, come la protagonista del film. I miei genitori e i miei nonni mi hanno dato le chiavi per conoscere e per comprendere i segreti della natura". Spiega subito la matrice autobiografica del suo secondo film per il cinema Luc Jacquet, oggi a Roma, nella bella cornice dell'Ambasciata di Francia, per raccontare cosa l'abbia portato a realizzare quelli che sono, a tutti gli effetti, "ricordi d'infanzia di un ragazzino seduto nell'erba". A dare maggiore respiro a un percorso di scoperta e crescita così personale contribuisce senz'altro la felice scelta della forma: un racconto/favola dalla struttura essenziale, che permette di arrivare al cuore della storia, eliminando il superfluo. "Il titolo originale [Le renard et l'enfant, ndr] non indica neanche se il bambino sia maschio o femmina. Ho usato volutamente il genere neutro" spiega Jacquet "per sottolineare l'accezione simbolica dell'infanzia. Infatti della piccola protagonista sappiamo che va a scuola, ma la scuola non la vedremo mai, e naturalmente ha una casa e dei genitori, di cui al massimo sentiremo, da lontano, la voce. Così resta solo l'essenziale, e il racconto si fa più vicino alla favola" conclude il regista.
Riguardo la scelta dell'attrice (unica protagonista umana), racconta Jacquet: "Cercavo una bambina che rispondesse a due caratteristiche: che fosse cresciuta in campagna e che non avesse i capelli rossi. Dopo averne visionate tante, ecco apparire Bertille Noël-Bruneau, una ragazzina di città, che non ha familiarità né con la montagna né con gli animali, e con i capelli rossi. Bertille si è dimostrata subito diversa da tutti gli altri bambini: curiosa, istintiva, senza esagerazioni nella recitazione, una vera attrice naturale. Mi hanno poi colpito il suo profilo e il suo viso, entrambi molto particolari. Il suo carattere ci ha aiutato parecchio, giravamo sempre all'aperto, in condizioni anche difficili". E i tempi di lavorazione parlano da soli: sei mesi di riprese (da gennaio a giugno) per la troupe documentaristica, quattro per realizzare la parte di fiction con Bertille. Gli splendidi scenari naturali appartengono al nostrano Parco Nazionale d'Abruzzo e alle montagne "dietro casa" del regista (le montagne dell'Ain). L'intento infatti è quello di mostrare una natura selvaggia ma accessibile, dove è visibile persino la presenza umana: gli alberi tagliati nel bosco, per esempio, o la stessa casa di Bertille. Naturalmente la maggior parte degli animali del film sono addomesticati - ma ci sono state anche piacevoli e selvatiche intrusioni - e ciò non ha mancato di procurare qualche polemica tra gli animalisti. "Ho cercato di utilizzare tutti i mezzi a mia disposizione, e me ne assumo per intero ogni responsabilità. Le scene con gli animali" dice il regista " sono state girate con l'ausilio di Pascal Tréguy, che ci ha anche aiutato a scovare volpi-attrici, e di Marie-Noëlle Baroni, che da anni prepara spettacoli per bambini con alcune volpi. Ma una cosa è certa" conclude Jacquet "non si può far fare a una volpe ciò che non ha voglia di fare".
Aspettando che una volpe ci dica la propria personale opinione a riguardo, non possiamo non notare la differenza che intercorre tra pinguini e volpi, ovvero rispondere alla domanda: sarà più costoso un film girato in Antartide o uno tra le montagne abruzzesi? Ed ecco la risposta: La marcia dei pinguini è costato 2,6 milioni di euro, La volpe e la bambina ben 11,5 milioni di euro.
La volpe e la bambina (Lucky Red) sarà nelle nostre sale con circa 300 copie a partire da venerdì 21 marzo 2008.


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