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JUMPER– Colonna sonora originale
di John Powell
Track listing:
1. My Day So Far 1:03
2. Splash 1:31
3. First Jumps 1:37
4. Bridges, Rules, Banking 3:25
5. Surf's Up 1:12
6. 1000 Volts 3:48
7. Roland Snoops 1:43
8. You Hear Me Laughing 1:01
9. Coliseum Tour 1:47
10. Coliseum Fight 2:25
11. Echo of Mom 0:50
12. Airport Departure 1:58
13. In Hospital 0:56
14. It's Sayonara 0:57
15. Race to Millie 1:25
16. David Comes Clean 3:24
17. Roland at the Lair 4:55
18. Jumper vs. Jumper 2:18
19. The Sacrifice 4:45
20. A Head Start 1:43
21. A Jump Off 1:36
Durata totale: 44:19
Etichetta: Lakeshore Records
Anno: 2008
John Powell è un compositore britannico che si è buttato tra le braccia di Los Angeles. Unisce strumenti orchetrali tradizionali ai più moderni suoni sintetizzati. È stato chiamato all'appello per dare quella zampata ulteriore a un film che dalle premesse era molto ambizioso: Jumper. Dalla carta parebbe storia originale su di un antieroe che salta da una parte all'altra del mondo, facendone di ogni colore. Sullo schermo è tutta un'altra cosa.
Il nostro Powell in precedenza aveva segnato dei colpi vincenti grazie alle collaborazioni con film di qualità: Mi chiamo Sam, Galline in fuga, The Bourne Ultimatum, innumerevoli altri film di animazione, tra cui L'era glaciale. Tutte scommesse riuscite. In questo caso, probabilmente anche legato ad un film i cui esiti non sono particolarmente significativi, le note tracciate dal nostro prode scivolano via senza colpo ferire. Uno zompo qua e uno là, saltella il buon John da una parte all'altra del pianeta, scimmiottando sonorità a tratti esotiche, a tratti avventurose, a tratti non si sa bene che vuole. Su tutte rimane una grandeur da film chissà quanto epico e introspettivo sull'eroe con macchia, spartiacque di future speranze per parlare di cinema e di avventura. Il classico come al solito per Little John si mischia con l'elettronica e la modernità. Suoni sintetizzati e amplificati, bassi, chitarre, scossette elettriche, ammiccano all'orchestra chiedendo approvazione. Il ritmo da lento diventa incalzante. Trombette alla riscossa mentre l'eroico zompatore va di palo in frasca. Corrono le note, come il fenomeno da baraccone. Ma non ci siamo. Non c'è mordente. Solo acqua fresca che scivola via senza scottare. Ci si mette pure un accenno di rock con Surf's Up e The Sacrifice, forse brani che potrebbero lasciare un minimo un segnetto. Ma ci pensa subito il buon John a sfumare immantinente ciò che dava avvisaglie, tagliando corto e chiudendo tracce. Arriva la marcetta conclusiva, trombette in goppa e archi d'orchestrazione in inseguimento, di A Jump Off. Ricaduti a terra post zompo finale, ci guardiamo intorno, domandandoci da dove provenisse quel refolo di cui sentiamo ancora le vibrazioni. Probabilmente da Clint Mansell, e il suo The Fountain. Da Little John e Jumper proprio no: il suo è semplicemente uno spiffero.


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