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IL FUTURO NON È SCRITTO / JOE STRUMMER – Colonna sonora originale
di Artisti Vari
Track listing:
1. Joe Strummer - Punk Rock Warlord 0:11
2. The Clash - White Riot (Alternate Demo Mix) 2:22
3. Rachid Taha - Rock The Casbah 4:30
4. BBC - World Service 0:19
5. Elvis Presley - Crawfish 2:08
6. Tim Hardin - Black Sheep Boy 2:00
7. MC5 - Kick Out The Jams 3:00
8. The 101ers - Keys To Your Heart 3:38
9. Joe Strummer - Mick And Paul Were Different 0:11
10. The Clash - I'm So Bored With The U.S.A (Demo) 2:20
11. U-Roy - Natty Rebel 4:09
12. The Clash - Armagideon Time 3:46
13. Eddie Cochrane - Nervous Breakdown 2:18
14. The Clash - (In The) Pouring Rain (Live) 5:06
15. Joe Strummer - Omotepe 3:44
16. Andres Landeros - Martha Cecilia 2:52
17. Ernest Ranglin - Minuet 8:57
18. Latino Rockabilly War - Trash City 4:11
19. Topper Headon - "I Called Him Woody" 0:19
20. Woody Guthrie - Ranger's Command 2:48
21. Bob Dylan - Corrina, Corrina 2:44
22. Joe Strummer & The Mescaleros - Johnny Appleseed 4:02
23. Nina Simone - To Love Somebody 2:38
24. Joe Strummer - "Without People, You're Nothing" 0:51
25. Joe Strummer & The Mescaleros - Willesden To Cricklewood 6:46
Durata totale: 75:46
Etichetta: Lionsgate Records
Anno: 2008
"Joe che nome mettiamo sotto lo schermo? Vuoi che scriviamo Mescaleros? Clash?". "Vorrei che ci fosse scritto Punk Rock Warlord. Warlord scritto come se fosse una sola parola".
(Joe Strummer ad un tipo di MTV e primo brano di questa soundtrack).
C'è un aneddoto bellissimo che rivela in pieno Joe Strummer. Lo racconta un'ubriachissima ed instabile Helena Velena in un documentario sul punk italiano. La nostra incontrò Strummer in quel di Bologna, prima di un concerto passato alla storia. Lei lo accusò di essersi venduto alle multinazionali e al dio denaro.
"London calling e' stato pubblicato dalla Sony", gli grido contro. Strummer rispose solo: "Sì, ma London Calling vibra di poesia". Di fronte a queste parole, pronunciate da un uomo che indossava una maglietta con il simbolo delle BR, perfino la frustatrice cuoio-dipendente dei Raft punk non osò ribattere. In fondo è proprio in quest'immagine che brilla la figura di Strummer, capace di far convivere rose e letame, pronto al cambiamento e alla sperimentazione. L'obiettivo di Joe è sempre stata la ricerca di un linguaggio universale, che travalicasse gli spazi, il tempo e i generi. L'evoluzione nei Clash è evidentissima, dal grezzo punk di rivolta del primo, omonimo disco, a London Calling e Sandinista, pietre miliari della storia del rock e della musica d'ogni tempo. Le influenze si allargavano a dismisura, tracce di reggae, folk, perfino di funk, pop, blues e soul si facevano strada fra le polemiche degli integralisti. Eppure l'energia del punk continua a vibrare, il cuore che pulsava era sempre lo stesso, mosso da quella costrizione a sanguinare che chissà perché colpisce solo certe persone, ma sospinto da una fortissima voglia di pacificazione, da un senso graffiante per il sociale. La soundtrack de Il futuro non è scritto - Joe Strummer è un omaggio sincero a Strummer e al suo mondo, senza compiacimenti e senza cadute in estetiche predefinite. Una compilation su audiocassetta che sembra compilata dallo stesso Joe, con i suoi interventi sparsi qua e la, quasi a voler riprendere i suoi programmi radiofonici alla BBC World Service. Dentro c'è tutto il suo mondo, ed è incredibilmente bello. I demo di "White Riot" e "I'm So Bored With The U.S.A", irruenti, grezzi, sputati in faccia, ma anche i Mescaleros più folk. Gli MC5, ovviamente, e il Presley uscito da "La via del male". E poi artisti che non ti aspetteresti mai tra le influenze di un punker. Molto folk, innanzitutto: Woody Guthrie, l'uomo che usava la chitarra come un fucile (sapevate che Joe prese da lui il suo primo nome d'arte?) e Bob Dylan e Tim Hardin con la struggente "Black Sheep Boy". Ma anche il reggae di U-Roy e la versione manonegriana di "Rock The Casbah" a firma Rachid Taha. Chiude un miracolo, Nina Simone che coverizza i Bee Gees con una versione che fa salire brividi ovunque. Dietro la sua voce sembra di sentirlo Strummer, ridere e piangere al tempo stesso.
"Senza gli altri non sei nessuno".
(Ultimo intervento vocale di Strummer prima che parta "Willesden To Cricklewood" con i Mescaleros).


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