Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Scambia informazioni

Syndicate content

VIAGGIO D'INFERNO NELLE TERRE DELL’ECOMAFIA

In arrivo Biutiful Cauntri, il documentario shock di D'Ambrosio, Calabria e Ruggiero sulle discariche abusive e sul business dell'eco-camorra in Campania

VIAGGIO D'INFERNO NELLE TERRE DELL’ECOMAFIA

"L'Africa è qui. Non mi sentivo in Italia. Sembrava di essere in Somalia..." Così risponde Andrea D'Ambrosio, uno dei tre registi (gli altri due sono la montatrice Esmeralda Calabria e il giornalista Peppe Ruggiero) di Biutiful Cauntri, quando gli viene chiesto se c'è un parallelismo tra il suo/loro film e il bel documentario di Franco Brogi Taviani, Forse Dio è malato, uscito il 29 febbraio, sulla condizione disastrata dei bambini in Africa. E in effetti una certa analogia ci può essere.
Biutiful Cauntri
, prodotto da Lionello Cerri per la Lumière & co. e presentato allo scorso festival di Torino nella sezione italiana doc dove ha ricevuto una menzione speciale, è una "discesa agli Inferi" nelle terre dell'ecomafia (Acerra, Qualiano, Giugliano e Villaricca), ad appena 25 km da Napoli, tra campi avvelenati dalla diossina, carcasse di animali e cittadini che lottano imperterriti contro mulini a vento. Come lo stesso D'Ambrosio afferma la terra che si è trovato di fronte quando con i suoi compagni d'avventura ha cominciato a girare il suo documentario in Campania era "un paesaggio uniforme, case e rifiuti, case e rifiuti...Come la zona del film Stalker di Tarkosvkij". Una sorta di Terzo mondo all'interno del famoso Belpaese cui il titolo in inglese storpiato allude con non troppo sottile ironia. Ma questo famoso Belpaese non esiste più. La situazione della Campania invasa dai rifiuti non è la crisi di una regione ma di tutto uno Stato. E in Europa quello che arriva è che l'Italia tutta (!) è malata, non solo una sua parte (guarda caso come sempre appartenente al Sud).
"I rifiuti in Campania sono la metafora della pattumiera politica e sociale dell'Italia." Una storia questa che va avanti ormai da 14 anni. Nel lontano 1994 era già stato dichiarato lo stato di emergenza in Campania ma ancora oggi il traffico illegale di rifiuti con tonnellate di amianto e arsenico versate nei terreni e metri cubi di percolato velenoso travasati nei fiumi è una desolante realtà. Che coinvolge imprenditori del Centro- Nord (con tanto di intercettazioni inequivocabili), massoneria deviata e camorra. Alla complicità indiretta di una stampa che sembra non vedere e di politici collusi alla mercé di un Nord sempre più imperante i tre registi oppongono compatti la loro "rabbia positiva", quello stesso "diritto alla rabbia che Don Ciotti professava", imput imprescindibile per le loro ricerche. Per immagini. Senza esprimere giudizi o prese di posizione. Semplicemente con la forza dello sguardo oggettivo della macchina da presa. E a chi li accusa di non fare i nomi dei veri responsabili i tre registi rispondono che non è "loro compito denunciare ma mostrare l'Italia del 2008. L'Italia di oggi non la racconta certo la tv né tanto meno i giornali. Forse il documentario...Ci sono però magistrature e inchieste che agiscono in tal senso. E comunque in un cartello finale vengono fatti i nomi di Bassolino, dei fratelli Romiti e della Fibe - Impregilo".
Biutiful Cauntri esce in 20 copie, che per un documentario è un record (il suo "cuginetto" Forse Dio è malato solo in 6) il 7 marzo 2008.

accedi o registrati per inviare commenti