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FREEZE ME

di Takashi Ishii

Cast: Harumi Inoue
Nazionalità e anno: Giappone, 2000
Distribuzione: Flamingo Video - Cecchi Gori Home Video
Edizione: italiano, originale
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 1.78:1
Durata: 100'
Extra: Assenti.
Note: Prodotto di buona qualità. Audio vigoroso e ben tarato, con una buona equalizzazione. Possente l'audio italiano in DD 5.1, un po' meno quello originale che è "soltanto" un DD 2.0, comunque nitido e ben definito.
Bene la qualità video, dai colori brillanti e definiti, che danno luminosità allo schermo.
Corretto il formato proposto sul DVD.  
Extra "colpevolmente" assenti.  
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.cghv.it/
Titolo originale: Freeze Me

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: N.G.

3 e mezzo
FREEZE ME
3

Folle... folle... folle... Takashi Ishii crea un film claustrofobico di rara potenza, dove la vittima si trasforma in "fredda e folle" carnefice dei suoi aguzzini... In un mondo folle sopravvivere si può solo attraverso la follia ed è quella che attraversa la nostra protagonista che passa ogni fase prima di arrivare ad uno scollamento totale con la realtà... creando un mondo chiuso nelle pareti della sua casa "bara".  Una casa che sarà il sacello delle sue vittime... ma anche la sua... ma lei, probabilmente è morta molto tempo prima che uccidesse i suoi aguzzini... è morta in un passato remoto o prossimo (non ci è dato da sapere con certezza la collocazione temporale della storia).... Ma è morta... una morta che ha "congelato" i suoi affetti... e quando, finalmente, li ha ritrovati il suo passato torna per ricordare ciò che ha voluto dimenticare... e che non potrà mai dimenticare. Una violenza subita da tre uomini, motivo per il quale era scappata dalla sua cittadina per rifarsi una vita a Tokyo. Ma quando il primo dei tre piomba nella sua casa l'incubo è solo all'inizio...
Si isola dal mondo intero. Non vede più il suo fidanzato attuale. Si richiude nella sua casa con il primo dei suoi carnefici che le annuncia l'imminente arrivo degli altri per "rimembrare" il passato... ovvero per abusare di nuovo di lei, mero oggetto di divertimento e di consumo per i tre. Nell'attesa l'uomo non perde tempo: la violenta, la picchia, l'umilia di nuovo. La ragazza non può che piombare di nuovo nel suo incubo. Il passato non è passato ma è di nuovo presente. Ma qualcosa scatta, la ribellione. Ma è una ribellione cieca, folle, senza senso. E quando uccide l'uomo, invece di disfarsene compra un congelatore e ce lo mette dentro. Così sarà anche per gli altri due. Tre enormi congelatori per conservare i corpi dei tre uomini.
Follia? Forse. Ma sembra più un monito a ricordare quello che ha subito ed è la sua rivalsa verso questi "essere crudeli e privi si scrupoli" che le hanno distrutto la vita. Li conserva con se, dentro la casa, come trofei di caccia, quasi a mantenerli in vita. Apre il freezer e li vede ancora come erano, non con i corpi decomposti. Diventano quasi dei suoi "amici" con i quali sfogare la sua rabbia. E neanche il ritorno del fidanzato la può aiutare.
Ormai la follia ha fatto un grande buco nero nella sua vita e l'unica conclusione è quella di sparire per sempre... Una donna che è stata invisibile e che ora lo diventa per sempre... Ecco, questo tema dell'invisibilità è il tasto sul quale preme Ishii. Invisibili agli altri, invisibile a se stessa, invisibili i suoi sentimenti... insomma una donna che esiste ma non esiste in una città di milioni di abitanti. Ma è facile sparire in una città gremita come Tokyo, meno facile nascondere i suoi "giusti delitti". Ma non può nasconderli all'infinito. Tutto ha un inizio ed una fine. Mantenere un profilo basso non basta, purtroppo. Ed è quello che cerca l'autore, andare per sottrazione invece che per addizione. Toglie i grandi sentimenti, i grandi momenti di passione, congelando tutto in una dimensione quasi incorporea, dove i personaggi che si muovono negli ambienti sono fantasmi. Fantasmi che portano solo dolore, in un modo o in un altro... un film, questo Freeze Me, emblematico di una condizione di vita quasi disumana e che trascende da ogni possibile realtà possibile...

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