Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Scambia informazioni

Syndicate content

PERSEPOLIS – Colonna sonora originale

di Olivier Bernet

Track listing:
1.Persépolis Thème - Gilles Rupert, Juana Etchegoi 2:54
2.Téhéran Disco 1:53
3.Tout Ce Qui Est À Vous M'Appartient 1:39
4.Manifestations 2:09
5.La Bonne Leçon 1:37
6.L'Épopée D'Anouche 2:22
7.Le Prolétariat 2:35
8.Va-T'en! 0:43
9.La Guerre 2:10
10.Master Of The Monsters (50 Toumans) 1:53
11.Dans La Vie Tu Rencontreras Beaucoup De Cons 2:58
12.Marche Persane 2:17
13.Balèze 1:30
14.Rosen Aus Dem Süden (Hormones) 0:45
15.Musique De Merde 0:49
16.Frenchie 0:55
17.Flower Power 1:36
18.Love And Hate 2:22
19.Sachertorte 2:43
20.The Eye Of The Tiger 3:55
21.Téhéran 2:45
22.Absurde 1:53
23.Clair De Lune 1:54
24.Adieu 2:41
25.Golé Yakh 3:55

Durata totale: 57:21
Etichetta: Caroline
Anno: 2008

PERSEPOLIS – Colonna sonora originale
4

Arriva sul grande schermo la Persepolis proveniente dalla carta stampata, segnata dal tratto e dalla storia romanzata, ma molto autobiografica, della disegnatrice e co-regista Marjane Satrapi. Prende anima e voce, vibrando quest'ultima forte anche grazie alle musiche che il francese Olivier Bernet ha pensato per accompagnare le vicissitudini dell'eroina proveniente dall'ex Persia. L'atmosfera richiama  tempi passati e sospesi, di una cultura che ha difficoltà a fare i conti con la modernità che reclama la storia e i suoi avvenimenti.
Cosa che Persepolis denuncia, con ironia e dramma intelligente, partendo dal passato che ha occhi ciechi per vedere e accogliere il presente. Ha un sapore epico e formativo, di viaggio che a poco a poco si dipana lungo le tappe degli spostamenti della giovane che non può accettare quello che avviene, e non avviene, intorno a lei. I brani sono caratterizati da spensieratezza e voglia di vivere stretti da momenti drammatici. Unendo le voci del film con le musiche che danno senso ulteriore alle sue vicende, seguiamo la crescita del disagio di un popolo, e di chi non accetta il giogo dell'ubbedienza qualsiasi cosa succeda. I momenti di libertà clandestina, come con Téhéran Disco e Master Of The Monsters (50 Toumans). La saggezza di una nonna che consiglia ciò che non si deve dimenticare, non tradire mai se stessi: parole abbracciate da una musica dolce e malinconica, dal sapore esotico, in Dans La Vie Tu Rencontreras Beaucoup De Cons.
Persia e modernità sono le anime che percorrono tutte le tracce, a caccia del giusto equilibrio tra la tradizione e il contemporaneo. Dopo aver abbandonato l'Iran per trovarsi in Europa, c'è il ritorno, inevitabile e necessario in patria. Prima del ritorno ci sarà l'amore, la vita, notti insonni in cui si inizierà a entrare a patti con le vicende, anche dolorose, di chi cresce, vive, ama, sbaglia. Il ritorno ha il sapore di voglia di lottare, anche nelle piccole, ma fondamentali cose che in luoghi di regime non sono mai scontate. Le note che provengono da Rocky, The Eye Of The Tiger, scalpitano questo. Ma Clair de lune mostra impotenza, rabbia, in vista dell'inevitabile distacco utile per poter denunicare e forse cambiare qualcosa da lontano, indicando ciò che chi non vive ogni giorno nella schiavitù ideologica non può compredere. Adieu, infranto sogno di una Persia magica, da mille e una notte. Un nuovo viaggio è necessario. La voce colma di sorpresa di una bambina e quella saggia di una nonna suggellano il brano conclusivo, Golé Yakh, malinconico saluto cantato dalla voce adulta della bimba cresciuta, accompagnato dalla chitarra elettrica, e da un fischiettare triste, che apre però uno spiraglio nel futuro, non da chiudere.

accedi o registrati per inviare commenti