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JUMPER

di Doug Liman

Sceneggiatura: David S. Goyer
Fotografia: Barry Peterson
Montaggio: Don Zimmerman
Musiche: John Powell
Scenografia: Oliver Scholl
Costumi: Ellen Mirojnic
Interpreti: Hayden Christensen, Jamie Bell, Rachel Bilson, Diane Lane, Morgan Freeman, Michael Rooker, Annasophia Robb
Produzione: Regency
Distribuzione: Universal
Nazionalità ed anno: USA, 2008
Durata: 90'
Data di uscita: 29 febbraio 2007
Titolo originale: id.
Sito ufficiale       
Sito italiano               
Soundtrack

JUMPER
mezzo

Doug Liman, il regista di Jumper, ha firmato in anni passati solidi film d'intrattenimento. The Bourne Identity e Mr. and Mrs. Smith portano in esergo la firma del giovane regista americano. Nulla di eccezionale, film che non rimarranno nella memoria per lungo tempo, ma pellicole di solido intrattenimento, che di certo lasciavano ben sperare in Jumper. La nuova pellicola di Liman sulla carta è infatti un film di fantascienza ad alto budget, che vede la presenza nel cast di una stella di primo piano come Hayden Christensen, sostenuto da uno studio importante come la Fox.
Lo schema proposto è quello classico del ragazzo comune che inaspettatamente si riscopre addosso dei poteri che non sapeva di avere, e viene improvvisamente braccato da misteriosi nemici. Questa volta i "buoni" sono i Jumper, uomini che hanno la capacità di spostarsi da un luogo all'altro con la sola forza del pensiero, e i cattivi, i Paladini, non meglio specificata organizzazione secolare nata e vissuta con il solo scopo di bloccare i Jumper nel loro frenetico peregrinare tra un posto e l'altro, ed eliminarli.
Molte volte, da plot come questi, se gestiti ed architettati in modo sapiente, sono nati e hanno preso forma pellicole di un certo spessore. Ma Jumper manca assolutamente di profondità. Manca una sceneggiatura solida, manca di profondità di messa in scena. Gli snodi narrativi sono gestiti elementarmente, e tutta la pellicola è frettolosa e didascalica nel raccontare una storia che viaggia sempre in superficie, risultando noiosa nel suo complesso se non, a tratti, ridicola. La contrapposizione tra il "vivere come vuoi" dei Jumper e il presunto "bigottismo" dei Paladini è solo un pallido pretesto per cercare di inserire piani di lettura che, per come vengono impostati, non hanno assolutamente necessità di esistere. Nè aiuta di certo un doppiaggio in italiano veramente poco credibile.
Jumper è così un contenitore vuoto, privo di action, privo di un piano di intrattenimento efficace, che non comunica quel che vorrebbe; si limita a raccontare una storiella, e lo fa, tra l'altro, in maniera assai perfettibile.
Se avete meglio da fare...

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