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Elizabethtown

di Cameron Crowe

Regia: Cameron Crowe

Soggetto: Cameron Crowe

Sceneggiatura: Cameron Crowe

Fotografia: John Toll

Montaggio: David Moritz

Musica: Nancy Wilson

Scenografia: Clay A. Griffith

Costumi: Nancy Steiner

Interpreti: Kirsten Dunst, Orlando Bloom, Susan Sarandon, Judy Greer, Jessicva Biel, Alec Baldwin, Jed Rees, Emily Rutherford, Bruce McGill, Paula Deen, Dan Biggers, Alice Marie Crowe, David Brandt, Jessica Brockway, Rod Burke, Bobby Daniels, Jeffrey De Serrano, dena Decola, Tim Deviti, Jim Fitzpatrick, Patty Griffin, Michael Hatch, Masam Golden, Ted Manson, Nate Mooney, Sean Pepita, Gailard Sartain, Paul Schneider, Billy Tencza, Kelvin Yu

Produzione:  Crusie-Wagner Productions, Dreamworks, Paramount Pictures, Vynil Films

Distribuzione: UIP

Formato: 35mm., col.

Nazionalità ed anno: USA, 2005

Durata: 133

Elizabethtown
1 e mezzo
Un designer di scarpe, Drew Baylor, è appena stato licenziato. Il suo ultimo progetto è stato un buco nell’acqua, e la sua vita agiata all’improvviso svanisce. Non resta che il suicidio, ma, quasi a salvarlo dalla sua disperazione, arriva una chiamata della sorella dall’Oregon che lo avverte della morte del padre e del fatto che bisogna andare a recuperare la salma nel suo paese natale, Elizabethtown nel Kentucky. Durante il volo per Elizabethtown conosce la bella Claire, un espansiva assistente di volo, che lo aiuterà a riflettere sul senso della vita…
L’opera di Cameron Crowe, apprezzato per Almoust Famous e Vanilla Sky, con questo suo film delude abbastanza. Siamo secchi nel giudizio, perché sicuramente da un regista come lui ci si aspetta sempre di più, ma a parte ciò è proprio il film in se che non funziona. Un operina leggera che non sa bene che direzione prendere, tra l’ironia e la comicità, tra i sentimenti e il dramma familiare, tra il viaggio iniziatico e la presa di coscienza della realtà il film si perde in mille strali interessanti ma slegati tra loro, e l’opera di cucitura che “tenta” Crowe non sempre funziona, quindi tutto si disperde come foglie al vento, e poco rimane allo spettatore per essere partecipe di un solo aspetto della vita del protagonista. E poi anche il personaggio di Claire, che sembra uscito da Oz, non sempre rimane accattivante, anzi, a volte da fastidio una sua certa saccenza nell0’indicare la strada da seguire. Un film che non lascerà grandi tracce di se e certamente non sarà ricordato pe delle qualità particolari, ma che per passare un paio d’ore al cinema va anche bene.

Non è certo un momento felice per Drew Baylor. Dopo essere stato licenziato dalla compagnia per cui lavorava e dopo essere stato mollato dalla sua ragazza, deve tornare nella sua città natale, Elizabethtown in Kentucky, per partecipare al funerale di suo padre. Sull'aereo che lo sta portando a casa incontra Claire Colburn, una hostess che gli 'ruba' il cuore e che lo aiuterà a rimettere a posto la sua vita...

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