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SWEENEY TODD, IL DIABOLICO BARBIERE DI FLEET STREET – Colonna sonora originale
di Stephen Sondheim
Track listing:
1. Opening Title 3:30
2. No Place Like London 5:32
3. The Worst Pies in London 2:23
4. Poor Thing 3:09
5. My Friends 3:48
6. Green Finch & Linnett Bird 2:16
7. Alms Alms 1:16
8. Johanna 1:57
9. Pirelli's Miracle Elixir 2:00
10. The Contest 3:39
11. Wait 2:38
12. Ladies and Their Sensitivities 1:23
13. Pretty Women 4:27
14. Epiphany 3:16
15. A Little Priest 5:15
16. Johanna 5:42
17. God, That s Good! 2:46
18. By The Sea 2:19
19. Not While I m Around 4:11
20. Final Scene 10:21
Durata totale: 71:57
Etichetta: Nonesuch
Anno: 2007
Tim Burton continua nel suo incedere tra atmosfere gotiche questa volta dalle tinte molto forti rosso sangue. Per il suo nuovo film Sweeney Todd si rivolge al musical di qualità made in Broadway dalle nobilissime origini rivolgendosi al maestro del genere Stephen Sondheim, che portò sulle scene nel 1979 l'opera sul barbiere vendicativo e la sua compagna cuoca di pasticci in salsa umana. Per Sweeney Todd Sondheim fu vincitore sempre nel 1979 di uno dei suoi tanti Tony Award, principale riconoscimento per un compositore di musical, e il motivo, nella qualità musicale dell'opera, è ben comprensibile.
Supportato dalla prova d'attore canora del compagno di sempre Johnny Depp, della compagna di vita Helena Bonham Carter, dell'ebreo qui italiota Sacha Baron Cohen, e di altri performer di qualità, il film vibra nelle tracce della soundtrack in modo stupefacente per quanto sia capace di rimandarci le immagini di un'Inghilterra vittoriana in cui imperversa la vendetta del barbiere sanguinario. L'incipit con la Opening Title rimanda all'organo de Il fantasma dell'opera, per continuare drammatico con gli archi dell'orchestra, i fiati, l'arpa, le percussioni, che si coalizzano in un grande ensemble di apertura. È una delle rare tracce solo orchestrali della OST, che per il resto della sua durata è caratterizzata da brani solisti, duetti, e momenti di coralità degli attori chiamati ad essere cantori di giornate apparentemente leggere, dal tono da commedia, macchiate dalla drammaticità degli eventi che porteranno alla vendetta da tragedia greca. È sintomatico in questo il brano No Place Like London, amore e morte per il ritorno in patria dell' "esule e libero dopo segregazione coatta" Todd/Johnny Depp.
Atmosfere scanzonate da Tutti insieme appassionatamente risultano la cifra stilistica vincente del musical gotico/dark pronte a virare nel truculento, mantenedo la capacità di sembrare del tutto normali in passaggi repentini ed efficaci. La macchina del gioco d'immaginazione e musicale continua con accelerazioni e rallentamenti repentini, in interpretazioni di peso che accompagnano gli strumenti orchestrali creando un corpo unico che si libra e si calibra in modo armonioso, anche nell'acme finale con urlo di Poor Thing. Scivolano senza intoppi le note per arrivare al lungo brano di chiusura, e di resa dei conti, Final Scene. Ennesima prova vincente per la bella accoppiata cinema e musica.


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