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ELIO GERMANO, “DEEJAY” CON IL DEMONE DEL GIOCO

Francesco Patierno torna alla regia dopo Pater Familias del 2003: Il mattino ha l'oro in bocca è tratto dal libro autobiografico di Marco Baldini (Medusa, dal 29 febbraio al cinema)

ELIO GERMANO, “DEEJAY” CON IL DEMONE DEL GIOCO

"Ho fatto un film completamente diverso dopo un periodo d'assenza (Il notevole Pater Familias è del 2003). Vi ringrazio di essere qui. Ne sono felice". Con queste parole, il regista Francesco Patierno si è rivolto alla platea dei giornalisti, durante la conferenza stampa di presentazione del suo atteso lungometraggio sul libro autobiografico scritto da Marco Baldini sulla sua lunga battaglia contro il demone del gioco ed intitolato Il mattino ha l'oro in bocca.
Il film uscirà nelle sale italiane il 29 febbraio prossimo, in 200 copie, distribuito da Medusa. Presenti, oltre, al regista, il produttore e i tre interpreti: Elio Germano (nella foto), Laura Chiatti e Martina Stella. La conversazione si è rapidamente focalizzata su quello che, da più parti ed a ragione, è considerato il miglior attore italiano della sua generazione. Interrogato sul metodo da lui seguito per interpretare in modo credibile un personaggio così noto e mediaticamente "attuale" come Marco Baldini, Elio Germano ha affermato: "Sono un giocatore per il lavoro che faccio. Penso che ognuno abbia un gioco personale per ritrovare il bambino che era. Mi risulta difficile pensare cosa (Baldini) pensasse. Ho cercato di non lavorare su di lui. Se si lavora nel senso dell'imitazione, l'interpretazione risulta completamente razionale". Tra i brillanti interpreti a contorno, è impossibile non citare un mostro sacro del teatro italiano: il grandissimo Umberto Orsini, negli scomodi panni di un inquietante usuraio. A proposito di questa monumentale presenza in scena, Elio Germano ha ammesso di aver lavorato con lui sotto una certa forma di sudditanza mentre Patierno ci ha rivelato che: "Mi piaceva che lo strozzino fosse Orsini (perché) in questo momento, lui è il punto più alto che c'è nella macchina-attore". Protagonista maschile e regista si sono trovati concordi nell'affermare che la città di Firenze, prima del trasferimento di Elio-Baldini a Milano per iniziare la sua avventura a Radio DJ, rappresenta un personaggio vero e proprio, con i suoi paesaggi e le sue inconfondibili atmosfere: "Io e Elio ci siamo girati le radio private ed è stato molto importante per comprendere il clima che si respirava i quell'epoca".
Sui mitici e bistrattati anni '80, Patierno ha ammesso di trovarsi spesso ad avere dei pensieri "da vecchio". "Persino gli anni '80 sembrano più belli dei '90 e di quelli che viviamo oggi". Ed  Elio Germano ha replicato così: "Almeno in quel periodo andavano di moda quegli adesivi con su scritto  "Sono il migliore" o "Vittoria!...".
In conclusione, non si può evitare di citare l'onestà artistica di questo progetto. E' stato proprio lo stesso Germano, infatti, ad affermare: "Non abbiamo mai fatto la commedia, che ha degli stilemi propri. Noi abbiamo cercato di ricreare una verità. Telefonate vere, trasmissioni vere, risvegli veri. Una volta, sono stato davvero svegliato sul set!".

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