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NON C’È PIÙ NIENTE DA FARE

di Emanuele Barresi

Sceneggiatura: Emanuele Barresi e Francesco Bruni
Fotografia: Massimo Lupi
Montaggio: Carlo Fontana
Musiche: Pietro Mascagni da "Cavalleria Rusticana" e consulenza musicale di Guia Farinelli Mascagni e G.C. Sercio Licursi        
Scenografia: Emidio Bosco
Costumi: Bettina Bimbi
Interpreti: Rocco Papaleo, Alba Rohrwacher, Paolo Ruffini, Cristina Birilli, Stefano Filippi
Produzione: Teatro Luce
Distribuzione: Eagle Pictures
Nazionalità ed anno: Italia 2008
Durata: 92'
Data di uscita: 8 febbraio 2008    
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NON C’È PIÙ NIENTE DA FARE
mezzo

Non c'è più niente da fare / è stato bello sognare... cantava Bobby Solo nel 1966. Dalla canzone prende il titolo questo film, esordio alla regia di Emanuele Barresi, per raccontare una piccola storia nella Livorno degli anni 2000: Enrico (il quasi esordiente Stefano Filippi), disoccupato e regista dilettante, dirige una compagnia di "attori" che si ritrovano a provare quasi ogni sera nel piccolo teatro abbandonato della città.
Il gruppo è un saggio di eterogeneità: Rocco Papaleo, avvocato cornuto e cornificante; la giovane Alba Rohrwacher, cassiera in un supermercato, una vita scialba ed anonima; un paio di anziani soli (Raffaele Pisu e Valeria Valeri), la ex fidanzata del "regista" (Cristina Cirilli), e poi quel Paolo Ruffini, volto di MTV e che da anni ri - doppia film celebri in livornese con Il nido del Cuculo. Spuntano anche Lucia Poli e Andrea Buscemi, nella parte dell'antagonista, il proprietario del vecchio teatro che vuole trasformare in uffici (non a caso l'attore è pisano, e si sa che non corre buon sangue tra pisani e livornesi...).
Sorta di tentativo di commedia degli equivoci, meta-cinema o forse meta-teatro piuttosto goffo, il film cerca di inserirsi nella gloriosa tradizione della commedia toscana, ma si ride forse in una scena sola. Amatoriale non è solo la compagnia che mette in scena la "Cavalleria Rusticana", ma lo è il film stesso, con grossolani errori, banalità diffuse, battute piatte e già sentite, ed una continua sensazione di imbarazzo.
Difficile salvare qualcosa. Sicuramente, la canzone di Bobby Solo. E poi? le intenzioni? Livorno che è una bella città? Alba Rohrwacher che sembra sempre di più un'attrice vera? Rocco Papaleo che riesce comunque a strappare qualche sorriso? Purtroppo, la noia regna sovrana.
Distribuisce Eagle Pictures, successo assicurato a Livorno e comuni limitrofi, meno nel resto d'Italia.

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