Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Scambia informazioni

Syndicate content

CAPTIVITY

di Roland Joffe

Cast: Elisha Cuthbert, Daniel Gillies, Michael Harney, Laz Alonso, Pruitt Taylor Vince
Nazionalità e anno: USA, 2007
Distribuzione: Filmauro Home Video
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 81'
Extra:  Speciale (5'02"); Making of (11'26");  2 finali alternativi (3'11", 3'14"); Scene inedite (11'22").
Note: Ottimo l'audio potente e ben definito, dal suono limpido e pulito, che ben ti "addentra" nei meandri della "casa maledetta".
Bene anche la qualità video con immagini prive di imperfezioni dai colori caldi e brillanti, nitidi e ben definiti.
Corretto il formato cinema proposto.
Extra interessanti nel complesso, con i due speciali di gran lunga superiori al resto dei contenuti speciali. I due finali sono da vedere, anche il primo è molto "prevedibile" ed il secondo totalmente incomprensibile.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.filmauro.it/
Titolo originale: Captivity

Qualità artistica: Mediocre
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Buona

4
CAPTIVITY
mezzo

Compito arduo nel fare una recensione obbiettiva e , soprattutto, positiva di questo film che sin dalle prime battute annoia, irrita sino far scalpitare dalla sedia o poltrona o divano tanto è prevedibile, lento, noioso... al punto da voler imbracciare un fucile... o meglio un bel coltellazzo e finire l'opera del serial killer facendo una strage totale e definitiva!!! A parte i giochi (sperando che la nostra ironia non faccia arrabbiare nessuno) Captivity è noioso sino alla morte! Questo per davvero. I suoi 85 minuti sembrano interminabili anche perché non accade nulla e quel po' di splatter che si vede è talmente esangue da non far paura neanche al più pauroso dei paurosi. Quindi ci chiediamo "A quale pubblico doveva essere rivolto il film? E quali erano le sue vere intenzioni?". Noi non sappiamo rispondere tanta è la vacuità del film che affonda nella mediocrità assoluta "sotto i colpi mal sferrati" da Roland Joffe, che cercando di creare una struttura intrigante crea alla fine solo una struttura intricata che si annoda su se stessa, senza dare mai allo spettatore un vero "colpo a sorpresa", senza creare un minimo di suspense, senza avere il coraggio di andare oltre... insomma affetto dalla sindrome del "braccetto tennistico", come direbbe il grande Clerici...
Una noia ed una prevedibilità dettate da una sceneggiatura mal congegnato e da una regia lenta e sin troppo accademica. Ogni "svolta" del film viene annunciata con troppo anticipo in modo che la scoperta non è più tale ma solo una conferma alle nostre supposizioni. Tutto è enunciato non lasciando nulla all'immaginazione dello spettatore e poi, senza entrare in dettaglio (per non rovinare la visione a chi lo vedrà), il giochino sul quale fa perno tutta le storia sa di deja vu. Il film assume un sapore insipido di già fatto, di già visto, in "virtù" di una trama esile esile che non sfrutta le potenzialità del film e del budget messo a disposizione... Ma se le idee mancano almeno il film si salva, un minimo, per la bella fotografia e per le interessanti ambientazioni claustrofobiche. In negativo, ancora (e ci dispiace annotarlo), la recitazione. Pessima la bella (boh) Elisha Cuthbert come gli altri... E poi la regia di Joffe, molto ambiziosa ma molto povera di idee che fa affondare ancora di più le fragile storia...
Insomma un film da dimenticare al più presto per fare spazio ad altre idee ed altre storie...

accedi o registrati per inviare commenti

un film pessimo, con pessimi attori e pessima regia. superficiale ed inutile! Perché ci propinano film del genere.
grande conciatori che dice sempre quello che pensa!

Gio, 14/02/2008 - 14:56