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NON È MAI TROPPO TARDI – Colonna sonora originale

di Marc Shaiman

Track listing:
1. Hospital Hallway 0:50
2. Like Smoke Through a Keyhole 2:00
3. Best in L.A. 1:21
4. Really Bad News 1:51
5. La Vie En Rose 2:27
6. Hotel Source 1:14
7. Did You Hear It? 2:25
8. Flying Home 1:17
9. Homecomings 3:29
10. Life and Death 3:55
11. The Mountain 2:23
12. End Credits 3:54
13. The American President: "A Seed of Grain" - The Clurman Singers 3:10
14. City Slickers 2:30
15. Simon Birch 2:13
16. The Addams Family 1:33
17. Mother 1:07
18. North 2:13
19. Sleepless in Seattle: "A Wink And A Smile" 2:23
20. South Park: Bigger, Longer & Uncut: "Blame Canada" 1:47
21. Mr. Saturday Night 2:24
22. Goldfinger (aka "Printmaster") 2:14
23. Stuart Saves His Family: "What Makes A Family" 1:29

Durata totale
: 50:09
Etichetta: Varese Sarabande
Anno: 2007

NON È MAI TROPPO TARDI – Colonna sonora originale
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Suoni soffusi che accarezzano lentamente e accompagnano mettendo il braccio sulla spalla. Note lente, con cadenza regolare. Domina la notte, sfondo assoluto, il lato tenero della sera, quello della rilassatezza, dell'eleganza controllata, del divertimento moderato offuscato da qualche ombra. Quindi pianoforte, alla ricerca di melodie da sottofondo ("Like Smoke Through a Keyhole"), fiati che si insinuano silenziosi quasi a chiedere permesso ("Best in L.A").
Questa la prima impressione ascoltando il lavoro di Marc Shaiman: un equilibrio armonico, sommesso, che resta in minore alla ricerca di una sottile venatura di memoria che riaffiora ("Really Bad News"). Poi l'equilibrio viene rotto dalla calma irruzione di elementi già noti ("La Vie En Rose" in una versione strumentale classicissima); si ha la sensazione di essere proiettati in un bar fumoso, sigari, belle donne e uomini anziani. L'evoluzione, lenta e mai graduale, ha il suo continuum nel brano jazzato, percussioni accarezzate da spatole, band ridotta all'osso e poi tutto si ripete, tanto che diventa difficile capire dove un pezzo finisca ("Did You Hear It?"), per dar spazio all'altro ("Flying Home"). Si va verso la chiusura della prima parte con "End Credits" che riassume quanto gia' sentito; quindi un brano uguale a tutti gli altri. Si riparte con la polifonia d'impianto spirituale ("Seed of Grain") e di nuovo tutto torna egualmente soffuso ed equalizzato, con brevissimi accenni di brillantezza ritmica ("City Slickers") subito castrati sul nascere. Si prosegue col fiatone rimanendo gradevolmente colpiti, tra la generale sonnolenza, per alcune simpatiche irruzioni ("The Addams Family" ma soprattutto "Blame Canada", brano geniale presente nella soundtrack di "South Park: Bigger, Longer & Uncut" e incredibilmente nominato all'Oscar ma che perde d'ogni senso privato del testo). Risveglia dal torpore finale una mediocre versione di "Goldfinger rivisitata" da John Barry. Poi il silenzio che segue alla fine del disco. Si fatica ad accorgersi della differenza.

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