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MR. MAGORIUM E LA BOTTEGA DELLE MERAVIGLIE
di Zach Helm
Sceneggiatura: Zach Helm
Fotografia: Roman Osin
Montaggio: Sabrina Plisco
Musiche: Alexandre Desplat, Aaron Zigman
Scenografia: Thérèse DePrez
Costumi: Christopher Hargadon
Interpreti: Dustin Hoffman, Natalie Portman, Jason Bateman, Zach Mills
Produzione: Richard Gladstein
Distribuzione: Moviemax
Nazionalità ed anno: USA, 2007
Durata: 94'
Data di uscita: 25 gennaio 2008
Titolo originale: Mr. Magorium's Wonder Emporium
Sito ufficiale
Sito italiano
Soundtrack
Note: Il film supporta l'UNICEF per il progetto di protezione dei bambini in Benin. Moviemax supporterà il progetto dell'UNICEF devolvendo a favore dei bambini del Benin il 2% del ricavato cinematografico e € 0,50 per ogni dvd o vhs venduto.
Alla bella età di 243 anni Mr. Magorium (Dustin Hoffman) - imprenditore, giocattolaio e avido consumatore di scarpe - sa che è giunta "l'ora di partire", e decide di lasciare tutto quello che ha, ovvero la sua magica bottega delle meraviglie (un po' negozio di giocattoli un po' ludoteca) alla giovane assistente Molly Mahoney (Natalie Portman), ex enfant prodige del pianoforte "temporaneamente" parcheggiata a questo lavoro da un bel po' d'anni. Ad aiutarla ci penseranno un bambino troppo solo e un contabile irrimediabilmente scettico.
Diciamolo subito: Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie non è, con molta probabilità, destinato a diventare un nuovo classico della cinematografia fantastica, né lascerà particolarmente il segno - in positivo, ma neanche in negativo - nelle carriere di Dustin Hoffman e Natalie Portman. Ciò, chiaramente, non vuol dire che sia un film inguardabile, con terribili difetti di storia, di recitazione o di realizzazione. È che non riesce ad andare al di là del prodotto pensato per le famiglie (con bambini) qual è, pur avendone la possibilità. È rassicurante, colorato, immediato, non mette nulla in discussione ed è molto "divertito" (ma forse ambiva ad esser divertente...): vorrebbe trasmettere gioia e spensieratezza anche di fronte a temi non propriamente leggeri - morte, solitudine, fallimento personale e sociale - in maniera, appunto, anche divertente, ma qualcosa non funziona e l'atteggiamento dei personaggi travolti da cotanta negatività non si schioda, al momento di reagire, dal "divertito". Prepariamoci dunque ad assistere a tante, tantissime risate forzate, a troppi abbracci, ad esagerate espressioni di meraviglia e anche a una bella dote di buonismo - che non fa mai male.
Naturalmente le possibilità che Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie riuscisse a conciliare la leggerezza del prodotto di consumo con qualcosa di più c'erano, eccome; invece il regista Zach Helm (anche sceneggiatore) si accontenta. A partire dai personaggi - tutti molto interessanti, ma sviluppati poco o nulla - fino ad arrivare allo sviluppo dell'esilissima trama, rimane costante il proposito - chissà quanto davvero intenzionale - di volare basso, affidando le sorti del film al magico e al meraviglioso, dei quali il film è letteralmente infarcito, senza dimenticare l'onnipresente monito educativo, declinato in ogni sfumatura (l'importanza di credere in se stessi e nelle proprie possibilità, la necessità di non arrendersi alle difficoltà, l'urgenza di un amico vero).
E a noi rimane, forse, la curiosità di sapere qualcosa di più del magico imprenditore e della sua bottega - capace persino di offendersi! -, del piccolo e solitario collezionista di cappelli, della pianista-prodigio soffocata dalle aspettative altrui, del contabile tutto d'un pezzo che non aspettava altro che tornare bambino. E, soprattutto, della zebra che abita nel tinello di Mr. Magorium.


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