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ALIENS VS. PREDATOR 2

dei Fratelli Strause

Sceneggiatura: Shane Salerno
Fotografia: Daniel C. Pearl, ASC
Montaggio:  Dan Zimmerman    
Musiche: Brian Tyler
Scenografia: Andrew Neskoromny
Costumi: Angus Strathie
Interpreti: Steven Pasquale, Reiko Aylesworth, John Ortiz, Johnny Lewis, Ariel Gade, Kristen Hager, Sam Trammell, Robert Joy
Produzione: John Davis/ Brandywine
Distribuzione: 20th Century Fox
Nazionalità ed anno: USA, 2007
Durata: 148'
Data di uscita: 25 gennaio 2008
Titolo originale: Alien vs. Predator - Requiem
Sito ufficiale     

ALIENS VS. PREDATOR 2
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L'astronave Predator contenente degli Alien catturati precipita, complice il Predalien (ibrido tra le due specie aliene, nato alla fine del primo episodio), sul pianeta Terra, più precisamente nell'epicentro dell'umana imbecillità: Gunnison, Colorado. Comincia una prevedibile strage, e per di più l'allarme della navicella giunge fino al pianeta natale dei Predator, decisi a rimettere le cose a posto a modo loro.
Sequel del prequel che anticipa di qualche secolo le vicende (ben più degne di narrazione) con protagonista Ellen Ripley / Sigourney Weaver, AVP2 è un fragoroso quanto noioso baraccone. Se preso alla lettera. Ma l'insieme è talmente sgangherato che a tratti può anche divertire, tra dialoghi che gridano vendetta agli astri e umani che sembrano spettatori non paganti di un match di wrestling interstellare: ciononostante, gli 87' si rivelano pressoché interminabili, grazie a una delle trame più stupide e inconsistenti degli ultimi anni. Non aiutano i protagonisti, simboli universali di deficienza monodimensionale: Reiko Aylesworth, splendida Michelle in 24, è una mamma soldato ante - Ripley con tanto di canotta (il marito, casalingo disperato, verrà presto tolto di mezzo); l'improbabile Steven Pasquale è Dallas, ex galeotto piacione; la frittata si completa con Jesse, la bonazza di turno, e lo sceriffo Morales (John Ortiz) che sfida il ridicolo ogni minuto e viene giustamente eliminato da una bomba atomica fatta esplodere dal governo americano per arginare il fenomeno alieno. Sì, è tutto vero. Ma il finalissimo, in odore di fantapolitica, è da brividi lungo la schiena. Il che, dopo gli interminabili sbadigli tra un safari alieno e l'altro, è già qualcosa di diverso in termini di sensazione.
Pollice verso ai fratelli Strause, che vengono dagli effetti speciali ma adottano una regia confusa e senza guizzi; pretestuoso il divieto ai minori di 18 anni, pare causato da una scena di fecondazione aliena ai danni di una povera gestante. Se un merito AVP2 ce l'ha, è proprio quello di non guardare in faccia nessuno, né donne né bambini. Avesse avuto giusto un occhio di riguardo verso lo spettatore, gliene saremmo stati ancor più grati.

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