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CON ORONZO CANÁ A LEZIONI DI “TÉTTICA”

Esce l'11 gennaio L'allenatore nel pallone 2, sequel del cult movie del 1984 nuovamente interpretato da Lino Banfi e diretto da Sergio Martino

CON ORONZO CANÁ A LEZIONI DI “TÉTTICA”

Oltre 600 le copie che Medusa riserva a Oronzo Canà alias Lino Banfi (nella foto) per il grande ritorno: L'allenatore nel pallone 2 approda al cinema l'11 gennaio, presentato dal cast tecnico e artistico, su tutti il comico pugliese e il regista Sergio Martino, rispettivamente interprete e autore del primo film che tanto successo ha avuto e continua ad avere anche tra chi, nel 1984, ancora doveva essere immaginato.
Il film è anche il grande ritorno al cinema per Banfi, dopo vent'anni di TV (fiction e non) che ne hanno in un certo senso "ammorbidito" l'immagine pruriginosa e televisivamente scorretta donatagli da tante indimenticabili pellicole degli anni 70, che fortunatamente il nostro Lino non rinnega affatto. "Si trattava di pellicole didattiche, culturèli - puntualizza l'attore con l'inconfondibile parlata - tant'è che in quegli anni ho cominciato come bidello e ho finito come professore. Poco mancava che facessi pure il provveditore agli studi. E non erano certo giudicati dei cult movies alla loro uscita, anzi la critica era feroce. Ma questo film erano anni che me lo chiedevano in tanti, anche i ragazzini e calciatori molto noti che mi hanno raccontato di averlo visto nei ritiri. Canà è un esempio positivo, il lato pulito del calcio: e infatti c'era pure un mezzo accordo con Matarrese per fare uno spot contro la violenza negli stadi, con Canà che si rivolge al pubblico e dice qualcosa tipo ‘Andiamo raghèzzi fate i bravi,  porca puttèna'. Speriamo di farlo, un giorno".
Sergio Martino puntualizza come le eventuali volgarità presenti nella pellicola siano comunque quantitativamente inferiori alla media delle pellicole che vanno per la maggiore, "anzi semmai abbiamo rinunciato a qualche gag, evitando magari di mostrare gente che tirava bottigliette per non dare messaggi sbagliati e incitare alla violenza". "Abbiamo rinunciato a qualche risata sicura, ma credo che il film sia comunque divertente", fa eco Banfi.
Gli aficionados del coach della Longobarda ritroveranno i principali membri del cast del primo Allenatore nel pallone, da Giuliana Calandra ad Andrea Roncato, passando per Camillo Milli (il mitico Borlotti) a Urs Althaus (il non da meno Aristoteles); mentre nella parte di loro stessi sono presenti numerosi campioni del pallone, da Toni a Totti passando per Del Piero e Buffon, e in quantità ben maggiore rispetto al prototipo. "Tutto merito di Totti, che ha aderito per primo e convinto gli altri a partecipare in un mese come agosto, quando un calciatore è in vacanza oppure in ritiro" spiega Banfi. "Il loro compenso è stato devoluto all'Unicef, di cui sono membro".
Piacevole new entry è Anna Falchi, giornalista in cerca di scoop: "Finalmente passo da vittima a carnefice, dopo essere stata oggetto dell'attenzione dei media! Lavorare con Lino Banfi è stata una vera scoperta, mi ha dato tantissimi consigli. È stato molto interessante puntare sull' autoironia anziché sulla sensualità". Con lei Biagio Izzo nei panni di Fedele, genero infedele di Canà: "Il pubblico dei film natalizi è un pubblico a parte, che magari va al cinema una volta l'anno solo per vedere il cinepanettone. Sono sicuro che questo film avrà molto successo."

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