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BIANCO E NERO: GIOVANI UOMINI COMUNI ALLE PRESE CON VECCHI LUOGHI COMUNI
Presentato stamattina il nuovo film "multietnico" di Cristina Comencini con Fabio Volo, Ambra Angiolini e Aissa Maiga in uscita l'11 gennaio (01 Distribution)
Uscirà nelle sale italiane l'11 gennaio in oltre 250 copie, distribuito dalla 01. Si chiama Bianco e nero e oggi, alla Casa del Cinema di Roma, ci sono la regista Cristina Comencini, gli sceneggiatori e gli attori principali, ovvero Fabio Volo, Ambra Angiolini (nella foto insieme alla regista), Aissa Maiga e Eriq Ebouaney, per presentare il film. Una pellicola sui rapporti interrazziali non si vede spesso qui da noi: e la Comencini ci tiene subito a precisare che nessuno sponsor si è degnato di finanziare questo film, nonostante Aissa Maiga sia (oltre che una brava attrice) una bellissima ragazza.
Vero sponsor di questo film, ci spiega, è stata l'AMREF, L'associazione per i diritti degli africani che ha creduto nel progetto e ha messo a disposizione i locali della propria sede a Roma per la realizzazione di alcune scene del film, considerato come un segno forte, un messaggio lanciato anche con leggerezza contro il razzismo.
"Ci vuole leggerezza per raccontare certe storie", ci dice la Comencini, una donna decisa e affascinante, dallo sguardo molto vivo, calmissima di fronte a una sala stracolma; "per questo non ho voluto fare un film drammatico o maggiormente intimistico, introspettivo. Solo parlando, affrontando queste tematiche con levità si può cogliere e raccontare qualcosa di profondamente vero".
E leggero è apparso più di tutti Fabio Volo, che ci spiega con la solita estrema modestia (...) come il suo personaggio sia un uomo comune, che (un po' come lui stesso nella vita reale) fa fatica ad arrabbiarsi come ad innamorarsi, preferendo rimanere nel mezzo; un assoluto normalissimo che viene spezzato dalla bellezza di Nadine (Aissa Maiga), oltre ogni vincolo e pregiudizio sociale o razziale. Beh, si può ben capire la sua scelta, soprattutto dopo aver potuto apprezzare dal vivo la bellezza mozzafiato ma anche il sorriso contagioso della sua partner. Più controllata la Angiolini, ma anche più modesta, ha confessato che in verità si rispecchia più nel personaggio di Carlo (Volo) che nel suo, visto che a livello personale conviveva e si confrontava con i "diversi" fin da bambina nel suo quartiere; comunque si è gettata a capofitto in questa esperienza, grata alla regista per la fiducia riposta e per essere stata scelta ad incarnare un personaggio diverso da quello di Saturno contro.
"Recitare la parte della tossica fino a 50 anni non sarebbe stato divertente", dice, "e questo film, il secondo in assoluto, mi ha fatto acquistare una maggiore fiducia in me stessa, anche se ancora non capisco bene tutti i termini tecnici che si usano sul set". Già. Forse qualcuno dovrebbe spiegare a lei ma soprattutto a qualche membro della troupe (vedi segretaria di edizione o direttore della fotografia) cosa significa "scavalcamento di campo", ma in fondo per questo tipo di prodotto non è poi così importante.
Difficile credere che nel 2008 esistano ancora ville patronali a Roma con la serva di colore con grembiule bianco (anche se esistessero non fanno testo) e che a combattere contro il razzismo silente e dilagante, a porsi contro quel mondo patinato e ricchissimo sia una super modella alla Naomi Campbell. Come dire diversa sì, ma al top, vestita Armani. Se non l'accetti non sei solo razzista, sei pure qualcos'altro. D'altronde è una commedia e bisogna parlarne con levità. Parola di Cristina Comencini.


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