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UIBÙ FANTASMINO FIFONE

di Sebastian Niemann

Sceneggiatura: Sebastian Niemann, Dirk Ahner
Fotografia: Gerhard Schirlo
Effetti visivi: CA Scanline Production
Character Animation: Trixter Productìons
Montaggio: Moune Barius
Scenografia: Matthias Musse
Costumi: Janne Birk
Musiche: Egon Riedel
Interpreti: Michael Bully Herbig, Christoph Maria Herbst, Ellenie Salvo Gonzalez, Heike Makatsch, Nick Brimble, Hans Clarin
Produzione: Costantin Film, Rat Pack Filmproduction
Distribuzione: Moviemax
Nazionalità ed anno: Germania, 2006
Durata: 103'
Data di uscita: 4 gennaio 2008
Titolo originale: Hui Buh das schlossgespenst

UIBÙ FANTASMINO FIFONE
4

Un'ombra velata si aggira tra i meandri di un castello. Arroccato e inaccessibile ai più, flagellato da un vento lugubre  e da fitte nebbie, questo luogo è infestato da un fantasma di nome Uibù. D'accordo, il nome non fa tanta paura, ma i fantasmi non si presentano agli ospiti con un inchino, dicendo nome e cognome. No. Uibù è ancora giovane ma sa essere terribile, angosciante, paurosissimo. Scappano tutti di fronte ai suoi giochi diabolici. tutti, tranne l'unico inquilino del castello, il povero castellano!
Quante volte, mentre spolvera le mille armature ed oggetti di questo ambiente misterioso e affascinante, deve fingere di prendersi paura per le trovate di questo fantasmino che, ahimè, non mette paura a nessuno. Se Uibù non mette paura che fantasma è? Alla prima occasione, la visita del re Julius 111 che si presenta al castellano come l'unico erede e vuole inaugurare il preso possesso con un bel ricevimento, Uibù decide di dimostrare finalmente di che pasta è fatto. Ma... niente da fare; anche se porta in giro a braccetto la sua testa e riempie le stanze di spiriti e di magìe, nessuno, ma proprio nessuno si spaventa. Anzi, capita che il fifone è lui. L'unico umano che, nonostante l'effetto fifa non funzioni, allaccia un rapporto di simpatia con Uibù, è un bambino, il figlio di un'ancella che accompagna la perfida Leonora, promessa sposa al re Julius. E basta solo un po' di arguzia per immaginare il prosieguo della trama, degna di una favola classica come Cenerentola. I due acerrimi nemici, il fantasmino e il giovane re Julius, il quale aveva bruciato la patente di fantasma al povero Uibù, si ritrovano compagni di avventure e si aiutano a vicenda; uno dovrà rifare l'esame da fantasma nell'oltretomba per poter aprire le porte del tesoro segreto; l'altro si fingerà fantasma per aiutare l'amico, di modo che, se tutto andrà bene, entrambi potranno godere per sempre del castello.
Girato in parte live e in parte facendo uso di animazione al computer, questo fantasy è un film intelligente, realizzato a regola d'arte, con piccoli fantastici effetti speciali che sarebbero da ricordare uno per uno. Bellissimo, ad esempio, quando da una poltrona di pelle emerge fisicamente il terribile Daalor, ispettore dell'autorità fantasmi; ma è il giusto mix di antico e ultramoderno ciò che rende questo film così avvincente. Non mancano splendide parodie di altri personaggi del genere, come i mitici Ghostbusters o, peggio, gli orrendi scimmioni de Il signore degli anelli, così forti e violenti e così stupidi. E questo Uibù, senza tante pretese, sembra proprio un anti - signore degli anelli, con la sua umanità sincera e una straordinaria capacità di gestire la fantasia distinguendola sempre dalla realtà (senza obbligare lo spettatore a credere alla saga - fumettone) senza perdere mai la ricchezza ma anzi mostrando gli infiniti movimenti di immagini che da questa fantasia possono scaturire.
In Germania questa storia ha avuto un successo enorme, sotto forma di libri, dischi e cassette audio. Ora è approdato sotto forma di immagini in modo spettacolare. È  noto che gli italiani adorano acculturarsi, specie durante le vacanze natalizie quando più tempo libero, con i vari natali in India o in crociera. Che il 2008 porti una ventata di fantasia anche al pubblico dei cinema nostrani?
Da non perdere.

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