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L’ASSASSINIO DI JESSE JAMES PER MANO DEL CODARDO ROBERT FORD

di Andrew Dominik

Sceneggiatura: Andrew Dominik, da un romanzo di Ron Hansen
Fotografia: Roger Deakins
Montaggio: Dylan Tichenor e Curtiss Clayton
Musiche: Nick Cave e Warren Ellis
Interpreti: Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Shepard, Sam Rockwell, Mary-Louise Parker, Paul Schneider, Jeremy Renner, Zooey Deschanel
Produzione: Scott Free Productions, Plan B Entertainment
Distribuzione: Warner Bros. Pictures
Nazionalità ed anno: Usa, 2006
Durata: 158'
Data di uscita: 21 dicembre 2007
Titolo originale: The assassination of Jesse James by the coward Robert Ford
Sito ufficiale               
Sito italiano 
Soundtrack      
Note: In concorso alla 64. Mostra del Cinema di Venezia - Coppa Volpi a Brad Pitt per la miglior interpretazione maschile

L’ASSASSINIO DI JESSE JAMES PER MANO DEL CODARDO ROBERT FORD
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Dopo anni in cui la sua carriera criminale si è trasformata in leggenda, facendone il simbolo vivente di una frontiera selvaggia su cui si stanno richiudendo le maglie della modernità, Jesse James sembra stanco di fuggire, nascondersi e temere costantemente di essere deferito alle autorità dai suoi stessi complici. Progressivamente, si estrania da tutti, ma tiene vicino a sé proprio quel giovanissimo Robert Ford che finirà per tradirlo.
Dopo una complicata vicenda produttiva che ha portato a numerosi final cuts e alla netta decurtazione di un materiale inizialmente ben più copioso, questo secondo film del talentuoso Andrew Dominik, che si era già fatto notare con la sua opera prima Chopper, è arrivato a settembre a Venezia e ha stupito, pur non ricevendo, a nostro parere, tutta la considerazione che meritava da parte della stampa specializzata. Archiviato il capitolo premiazioni con una Coppa Volpi a Pitt che solleva qualche perplessità (la sua prova è assolutamente meritevole, ma per forza di cose sbiadisce a confronto della versatilità straordinaria del sorprendente Casey Affleck), siamo forse adesso in grado di prescindere dalle ansie festivaliere per apprezzare appieno un film epico e insieme intimo, splendidamente fotografato, impreziosito dalla colonna sonora di Warren Ellis e Nick Cave. Parabola dell'incapacità di vivere se stessi, The assassination of Jesse James ha per protagonista un bambino cresciuto a cui capita di fare il proprio ingresso nel mondo degli adulti a fianco dell'eroe della sua infanzia. Tra fascinazione, delusione e rabbia, l'uccisione dell'incarnazione umanissima di una proiezione fantastica non si configura come un atto di codardia, ma come il tentativo, destinato ovviamente a fallire, di affrancarsi da un'ombra con un atto di violenza, senza essere riusciti a elaborare alcuna forma di distacco. Il bambino che non crede più nel suo eroe si vuole sostituire a esso, e così facendo riafferma il potere della sua fantasia ormai delusa e straniante, finendo per soccombervi. Accompagnato da una rarefatta voce fuoricampo, che si concentra su Jesse, oggetto d'amore per eccellenza, il film di Dominik ha un ritmo denso e onirico, sospeso tra distanze geografiche e incolmabili vuoti affettivi, e si sostanzia della volgarità sensualissima di Pitt come della tensione quasi isterica di Affleck, accompagnati per lungo tratto da un Sam Rockwell in stato di grazia, il cui percorso verso la disperazione ha un che di minaccioso. Un susseguirsi di scene bellissime, troppe per poterle ricordare tutte (tra le tante l'assalto notturno al treno e il lento incedere di James verso la casa di Ed Miller), e in coda la sequenza impressionante della conservazione e dell'esposizione del corpo, rituale feticista che ci conduce direttamente ai giorni nostri, caratterizzati anche, tra le altre cose, dalla riproducibilità tecnica dell'immagine della morte.

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