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DALLA SARDEGNA AGLI USA PASSANDO PER L’AFRICA. CON AMORE..

Si intitola The Tree of Ghibet ed è uno dei lavori più interessanti nella sezione Lo stato delle cose, curata da Emanuela Martini. Dirigono la coppia sardo-americana Nevina Satta e Amedeo D'Adamo

DALLA SARDEGNA AGLI USA PASSANDO PER L’AFRICA. CON AMORE..

The Tree of Ghibet non è un documentario. È la prima informazione che la coppia di registi/ produttori Nevina Satta e Amedeo D'Adamo tiene a precisare. "Si tratta di un film di finzione fatto con i bambini di Douala (in Camerun, ndr) realizzato con lo scopo di mostrare la particolare situazione di quella comunità in cui vige una legge atroce: la legittimazione delle famiglie ad abbandonare i bambini quando sia certificato che siano posseduti da uno spirito maligno".
Che ovviamente è un pretesto per alleggerire il fardello familiare, ovvero meno bocche da sfamare. Una denuncia forte fatta attraverso una scelta estetico-narrativa altrettanto difficile: far recitare persone che non hanno nessuna esperienza di recitazione o di cinema in generale). Tuttavia Nevina ed Amedeo non hanno percepito nella "difficoltà"  la peculiarità del loro progetto, bensì nella "grande opportunità che veniva loro offerta". The Tree of Ghibet in realtà non è ancora completamente terminato ed è parte di una trilogia che prevede di realizzare "opere in Paesi differenti cercando la collaborazione del posto". Il metodo con cui procedono si inserisce in esperimento ideato da Satta e D'Adamo, dal nome Traveling Film School.  In pratica, come dice il nome, si tratta di una vera e propria scuola di cinema per coinvolgere creativamente i ragazzi dei Paesi in cui si vuole girare i film. "Quando siamo arrivati in Camerun abbiamo cominciato a sviluppare i laboratori con i ragazzi e gli operatori sociali: lezioni di arte-terapia, musica e danza terapia. La struttura è quella a metà tra lo studio e il gioco. Il risultato di questo primo lavoro, appunto The Tree of Ghibet, è un'interessante mescolanza di livelli funzionali. Presto inizieremo a lavorare sul documentario - making of del film per mostrare come abbiamo operato".
La trama dell'opera, che alla proiezione ufficiale al festival di Torino ha raccolto i consensi e gli entusiasmi di tutti, racconta la storia di un bimbo di otto anni, DJ, accusato di essere posseduto dal demonio e per questo abbandonato dalla famiglia. Una pratica che, si diceva, è legittimata. Per sopravvivere DJ entra in una banda di giovani formata da ragazze dedite alla prostituzione e bambini di strada, guidata dalla "strega" Ghibet. La forma rappresentativa è quella della fiaba, che unisce il reale con l'immaginazione. Importante e commovente l'appello finale agli spettatori, che possono sostenere la causa portante del film prendendo informazioni tramite thetravelingfilmschool@gmail.com. Nevina e Amedeo, lei sarda e lui newyorkese, si sono sposati qualche anno fa, risiedono a Los Angeles e hanno devoluto il denaro ricevuto come dono di nozze per produrre il loro film.

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