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WINX CLUB - IL SEGRETO DEL REGNO PERDUTO

di Iginio Straffi

Sceneggiatura: Iginio Straffi, Sean Molineaux
Art Director: Vincenzo Nisco, Corrado Virgili
Musiche: Natalie Imbruglia
Produzione: Rainbow CGI in collaborazione con Rai Fiction
Distribuzione: 01 Distribution
Nazionalità ed anno: Italia, 2007
Durata: 85'
Data di uscita: 30 novembre 2007      
Sito ufficiale

WINX CLUB - IL SEGRETO DEL REGNO PERDUTO
1 e mezzo

"Da grandi poteri deriva grande... popolarità!". Col candore malizioso della bionda Stella, fatina vanitosa e frivola ma coraggiosa al pari delle fedeli amiche alate, si cita e si ripensa all'italiana il serissimo lascito dei supereroi d'oltreoceano. Tutto allora si calibra sulla dimensione ultralight di una mezza dozzina di fanciulle in 3D, idoli delle preadolescenti nostrane già nella versione televisiva e fumettosa. Trilogia in agguato, come da copione. Ma chi saranno mai queste Winx?
In principio era il cartoon. Iginio Straffi, già disegnatore affermato e realizzatore della divertente serie animata Tommy e Oscar, si cimenta con la platea rosa shocking quando inventa Bloom, Flora, Stella, Musa, Aisha e Tecna definendole lui stesso "le fatine più trendy del mondo". E indiscutibilmente vince. Guadagnatasi un pubblico affezionato e partecipe, che sviluppa una coloratissima dipendenza per tutto ciò che ruota attorno alle sei magiche pupazzette - fashion dolls, abbigliamento, cosmetici per teenager, accessori per la scuola e chi più ne ha più ne metta - la serie si trasforma in un vero e proprio marchio. Oggi arriva al colpo grosso con un lungometraggio in CGI che sviluppa e amplia tutti i temi già abbozzati in TV, dall'amicizia invincibile ai supercattivi da sconfiggere, dai compassati e atletici principi da favola ai (poco) timidi primi amori: la protagonista dai capelli rosso fuoco, Bloom, affronta qui la ricerca delle proprie regali radici e dei genitori naturali perduti tragicamente da bimba. Già che c'è, con l'aiuto delle inseparabili compagne di avventura, salva la comunità magica imbarcandosi in mille variopinte peripezie...
Con più di 600 copie pronte ad invadere il Bel Paese e una politica di distribuzione che diffonderà le eroine italiane in Europa e Stati Uniti, la terza dimensione di questi personaggi incantati tenta di accostare la nostra animazione a nomi ben più noti alle platee. Non sempre riesce, preda di impasse puramente tecnici che imbalsamano inesorabilmente i personaggi. I valori imprescindibili che questo e altri film per ragazzi si prefiggono di diffondere nel pubblico di riferimento, invece, trama semplicistica a parte, sono indiscutibilmente presenti in un racconto tutto imperniato sulla collaborazione, sul motto per cui "l'unione fa la forza", sulle scelte del singolo che possono compromettere la sicurezza della comunità: si consideri che già la complementarietà delle ragazze, i cui poteri magici governano ciascuno un diverso elemento (naturale o meno, nel ventunesimo secolo poco importa), è tipico indice di questa cooperazione fiduciosa e positiva che chiunque vorrebbe incoraggiare nei più piccoli. Desta però qualche margine di perplessità l'iconografia di questo pantheon color fucsia: le vivaci protagoniste hanno modi e guardaroba ammiccanti, forme ben poco acerbe, spacchi vertiginosi. Lolitine del terzo millennio, nuove icone delle pulzelle dai due ai dodici anni, inndispongono un po' pur chi si voglia tenere alla larga dal moralismo più bieco e bigotto. Straffi ribatte: "Lo stile delle Winx ci è servito per attrarre il target delle giovanissime". Ah, ecco.

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