Login utente
Cerca
Editoriale
Cinema - Festival di Roma III
Messaggi recenti del blog
- VISIONARI GIOVEDÌ 4 DICEMBRE 2008 ORE 14.00
- “THE MILLIONAIRE” VINCITORE AI BRITISH INDEPENDENT FILM AWARDS
- "3D DAY" AL "FUTURE FILM FESTIVAL" 2009 IL 31 GENNAIO 2009
- “LA POLITICA CHE VORREI, LA POLITICA VISTA DAI GIOVANI”… CONCORSO LETTERARIO INDETTO DA “PRIMA RIFORMISTI”
- IL PUGILE E LA BALLERINA ESCE AL NUOVO CINEMA AQUILA
- “PRIME VISIONI”
- BFF IN AVVICINAMENTO
- OGGI AL NUOVO CINEMA AQUILA INIZIATIVA PUBBLICA COLOMBIA
- FRONTIERS: ANTEPRIMA ITALIANA NELLA NOTTE DI HALLOWEEN
- CORTO.WEB 8.0: AND THE WINNERS ARE...
Argomenti del forum attivi
PAUL HAGGIS: “FACCIO FILM SERI, COLPA DI BUSH”
Il regista americano, autore del pluripremiato Crash, presenta l'ultimo film Nella valle di Elah, in concorso alla scorsa Mosrra del cinema di Venezia. Al cinema dal 30 novembre (Mikado)
Una bandiera americana rovesciata in apertura. La stessa, durissima, simbolica immagine in chiusura. Questo il fil rouge di Nella valle di Elah, ultimo lungometraggio di Paul Haggis (indimenticabile il suo Crash), in concorso a Venezia 2007 ed in uscita nelle sale italiane il 30 novembre prossimo. La ferita Iraq brucia sempre più nelle menti dei cineasti americani ed Haggis rappresenta egregiamente tale sentire.
Dopo un lungo travaglio e grazie alla benedizione di Clint Eastwood, il progetto è andato felicemente in porto e ieri, nella conferenza stampa romana, Haggis - che sta prendendo parte allo sciopero degli autori americani per ottenere dalle multinazionali cinematografiche ed audiovisive delle royalties dignitose, già assegnate ai colleghi europei praticamente da sempre - lo ha presentato con un entusiasmo ed un'energia fuori dal comune. Superata la delusione per l'assenza della splendida - sempre più brava Charlize Theron (struccata ad arte e provata dal suo ruolo di poliziotta impegnata nella ricerca della verità, la star sudafricana toglie comunque il respiro) e del grande Tommy Lee Jones, illustre coppia di protagonisti in quest'ultima cine-denuncia firmata dal brillante sceneggiatore e regista canadese, l'incontro con Haggis si è svolto all'insegna della dialettica costruttiva tra culture diverse. "É nostro compito, come cineasti, raccontare argomenti rilevanti, a prescindere dalla reazione del pubblico nei confronti del nostro film. [...] Io sono costretto a fare film seri per colpa di Bush e lo odio per questo".
A prescindere dall'acuto sarcasmo del bravissimo Paul Haggis, Nella valle di Elah è un prodotto di altissimo livello e, sebbene per il momento non abbia avuto molto successo in USA, "se si eccettuano gli Stati del sud, in cui molte famiglie hanno i propri figli in Iraq", è uno splendido caso di "moderna tragedia americana, che ha in Ford ed Antonioni i propri modelli di riferimento". Per concludere, un'affermazione del regista che non può lasciarci indifferenti: "Sono un patriota e non volevo urtare la sensibilità di nessuno. L'America è grande se sono grandi le persone che ci vivono. Non dobbiamo seguire ciecamente le parole dei nostri leader. Ho cercato strenuamente di fare un film che fosse politico ma non schierato. Siamo in crisi ed abbiamo bisogno di aiuto".


Commenti recenti
1 settimana 4 giorni fa
1 settimana 4 giorni fa
1 settimana 4 giorni fa
1 settimana 4 giorni fa
3 settimane 1 giorno fa
3 settimane 2 giorni fa
3 settimane 2 giorni fa
4 settimane 2 giorni fa
4 settimane 2 giorni fa
4 settimane 2 giorni fa