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ACROSS THE UNIVERSE De Luxe Edition – colonna sonora originale

di Artisti Vari (arrangiamenti di Elliot Goldenthal)

Track listing:

CD1
1.Girl - Jim Sturgess 01:06
2. Hold Me Tight - Evan Rachel Wood 02:37
3. All My Loving - Jim Sturgess 02:28
4. I Want to Hold Your Hand - T.V. Carpio 02:47
5. With a Little Help from my Friends - Jim Surgess, Joe Anderson 03:13
6. It Won't Be Long - Evan Rachel Wood 02:18
7. I've Just Seen a Face Jim Sturgess 01:52
8. Let It Be (Long Version) - Carol Woods, Timothy T. Mitchum 03:48
9. Come Together - Joe Cocker 04:26
10. Why Don't We Do It In the Road - Dana Fuchs 01:22
11. If I Fell - Evan Rachel Wood 02:38
12. I Want You (She's So Heavy) - Dana Fuchs, Joe Anderson, T.V. Carpio 03:44
13. Dear Prudence - Dana Fuchs, Evan Rachel Wood, Jim Sturgess, T.V. Carpio 05:20
14. Flying - Secret Machines 03:57
15. Blue Jay Way - Secret Machines 04:42

CD2
1. I Am the Walrus - Bono, Secret Machines 04:45
2. Being for the Benefit of Mr. Kite - Eddie Izzard 02:42
3. Because - Dana Fuchs, Evan Rachel Wood, Jim Sturgess, Joe Anderson 02:31
4. Something - Jim Sturgess 02:31
5. Oh! Darling - Dana Fuchs, Martin Luther McCoy 02:31
6. Strawberry Fields Forever - Jim Sturgess, Joe Anderson 03:39
7. Revolution - Jim Sturgess 02:19
8. While My Guitar Gently Weeps - Martin Luther McCoy 04:04
9. Across The Universe - Jim Sturgess 03:29
10. Helter Skelter - Dana Fuchs 03:43
11. Happiness is a Warm Gun - Joe Anderson 03:08
12. Black Bird - Evan Rachel Wood 03:05
13. Hey Jude - Joe Anderson 04:12
14. Don't Let Me Down - Dana Fuchs 03:07
15. All You Need Is Love - Dana Fuchs, Jim Sturgess 03:20
16. Lucy in the Sky with Diamonds - Bono 04:23

Durata totale: 100:31
Etichetta: Interscope Records

Anno: 2007  
Note
: La Interscope ha fatto uscire anche l'edizione in CD singolo, contenente 16 delle 33 canzoni presenti nel film e nell'edizione De Luxe

ACROSS THE UNIVERSE  De Luxe Edition – colonna sonora originale
5

Per un musical come Across the Universe, incentrato su canzoni talmente famose da entrate nell'immaginario collettivo come quelle dei Beatles, il rischio di andare incontro a una rivolta popolare da parte dei fan del quartetto di Liverpool era altissimo, come spiega la stessa regista Julie Taymor: "É stato veramente spaventoso dover fronteggiare l'eredità della musica dei Beatles, perché rappresenta il Sacro Graal. Sapevamo fin dall'inizio di non voler competere con le versioni dei Beatles."
Il modo migliore per far rendere omaggio alla band e trasformare le canzoni in anima della pellicola era quello di "...trovare un modo diverso di interpretare le canzoni, presentandole con dei nuovi arrangiamenti, in modo che la musica sarebbe tornata ad essere originale. Non significa che questa sia una versione migliore, soltanto differente". L'arduo compito è stato così affidato al Premio Oscar (Frida) Elliot Goldenthal, collaboratore di lunga data e compagno di vita della regista. "Tutti conoscono benissimo i Beatles, è come se fossero una presenza invisibile nella stanza. E quello che suonavano, gli specifici accordi di chitarra e batteria, tutti sono in grado di ricordarseli quando ascoltano le canzoni. I brani realizzati sono delle interpretazioni definitive. Così, la sfida era di trovare una maniera sincera di esprimere l'anima delle canzoni e cercare altri modi di supportare queste parole e musiche meravigliose.  Abbiamo cercato di decostruire, - ci racconta il compositore incontrato a Roma in occasione della presentazione del film durante la Festa del Cinema di Roma - scomporre gli arrangiamenti per arrivare all'essenziale di quello che questi ‘poeti' volevano esprimere. Ogni brano è stata una sfida continua, cercando di trovare sonorità che si accompagnassero a quanto Julie desiderava esprimere con le immagini. Ogni canzone è stata analizzata: chi l'avrebbe cantata, qual era il suo contenuto, i sentimenti che doveva esprimere nel film e il periodo temporale."
Il risultato è a dir poco stupefacente. A partire dal brano iniziale Girl cantato in modo struggente dal protagonista Jim Sturgess: "Il brano inizia in modo strano, quasi un lamento - continua Goldenthal - realizzato con uno strumento inventato da Benjamin Franklin" per proseguire con il successivo Hold Me Tight in cui si alterna una duplice versione in stile musical americano anni cinquanta con il nuovo rock inglese dei primi sessanta e che fa da sfondo alla presentazione dei due protagonisti.
Ma ogni brano è rivoluzionato per essere calato nel ‘mood of tone' della pellicola. Distorsioni elettriche alla Jimi Hendrix fanno capolino tanto in Oh! Darling quanto nella struggente Don't Let Me Down e nella disperata Revolution; Let It Be si trasforma in diretta in uno struggente gospel di voci nere, mentre I Want to Hold Your Hand rielaborata con sola chitarra e basso è un fiume carsico capace di dare nuova dimensione e spessore al testo magnifico di John Lennon e Paul McCartney.
La voce roca e rotta di Joe Cocker in Come Together ci cala tra le vie sudice di New York mentre la parentesi psichedelica della pellicola è introdotta dalle inconfondibili vocalizzazioni di Bono Vox in I Am the Walrus che ritorna nei titoli di coda con Lucy in the Sky with Diamonds sulle cui note è impossibile non lasciarsi trasportare, mentre Being for the Benefit of Mr. Kite diventa una marcetta circense recitata che richiama atmosfere grottesche e surreali alla Tim Burton. E come prevedibile il finale del film e della colonna sonora è affidata a All You Need Is Love sulla quale Elliot Goldenthal costruisce il suo capolavoro; una decostruzione del brano di tutti i suoi elementi più riconoscibili e famosi, per affidarla all'ensemble di voci di tutto il cast, solo in un secondo momento accompagnato da secchi accordi di chitarre elettriche per una chiusa all'altezza di questo straordinario lavoro compositivo. Da non perdere!

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