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LE USCITE DELLA SETTIMANA - 16 NOVEMBRE 2007

LE USCITE DELLA SETTIMANA - 16 NOVEMBRE 2007

Nove i titoli in uscita questa settimana, guidati da La leggenda di Beowulf di Robert Zemeckis (Warner Bros Italia). A tre anni da Polar Express, il padre di Roger Rabbit confeziona un altro pacco dono in performance capture: che - senza entrare nello specifico - è quella tecnica d'animazione che permette di far sembrare muscoloso Ray Winstone e nuda Angelina Jolie, senza incappare nel divieto ai minori.
E dire che batocchi e pendagli la fanno da padroni, con tanto di spade, gomiti, e tavoli sempre provvidenziali nel coprire le pudenda del prode protagonista: con buona pace di chi accusava di trivialità Massimo Boldi, quando (in un Natale di qualche anno fa) faceva la doccia con il sodale De Sica...
A proposito: adesso che la coppia è scoppiata, Boldi ci prova pure come produttore: Matrimonio alle Bahamas di Claudio Risi (scritto dai fratelli Carlo ed Enrico Vanzina) l'ha pagato lui! E dopo il mezzo flop dell'anno scorso (Olé!, che non è l'esultanza per il flop) non ci pensa nemmeno a rimettersi in competizione con l'ex principale De Laurentiis. Però gli ingredienti del cine-panettone ci sono tutti, dai comici televisivi alla trasferta tropicale, dalla pupa da sballo alla massiccia invasione di copie (530, distribuite da Medusa).
Meno esotico, ma pur sempre lontano dalle tradizionali location, Pupi Avati si concede una digressione dai sapori nostalgici della provincia italiana, e vola nel Midwest a rinverdire i fasti gotici di un tempo: Il nascondiglio (01 Distribution) è un thriller che sfiora l'horror, impreziosito dall'interpretazione del mitico Burt Young di Rocky.
Non s'allontana dall'Italia, e anzi torna ai suoi luoghi natali, Mimmo Calopresti, che con L'abbuffata (Fuori  concorso alla Festa di Roma, distribuisce l'Istituto Luce) ambisce a Fellini, venando di autobiografia questa commedia d'ambientazione cinematografara.
Animati dalle migliori intenzioni, s'affacciano in sala Angeli distratti (Luckyred) e Rosso Malpelo (Arbash) Il primo, firmato da Gianluca Arcopinto (anche soggettista e co-sceneggiatore, dal testo teatrale Canto per Fallujah di Francesco Niccolini), è una docu-fiction sull'Iraq; il secondo, diretto da Pasquale Scimeca a partire dalla novella di Giovanni Verga, esce in sala lunedì prossimo (alla vigilia della Giornata mondiale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza) per sensibilizzare il pubblico sulla piaga - sempre attuale - del lavoro minorile. E l'impegno civile (declinato nelle forme del melodramma familiare) è anche l'imperativo di A Mighty Heart - Un cuore grande di Michael Winterbottom (Universal), sull'assassinio del giornalista Daniel Pearl.
Pur ambientato a Tel Aviv, non parla di guerra (né s'ode uno sparo, un boato, un'eco del conflitto israelo-palestinese) Meduse di Etgar Keret e Shira Geffen, favola gentile e surreale vincitrice della Camera d'Or a Cannes, distribuita dalla Sacher di Nanni Moretti.
Per chiudere, Mediafilm tira fuori dal cilindro The Matador di Richard Shepard, vecchio d'un paio d'anni. Era ora?

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