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VAPORIDIS - CAPOTONDI, ECCOLI DI NUOVO

Medusa presenta Come tu mi vuoi, commedia giovanilistica "ma non troppo" di Volfango De Biasi (Medusa, dal 9 novembre al cinema) con i due giovani protagonisti ancora insieme. E un occhio puntato al botteghino

VAPORIDIS - CAPOTONDI, ECCOLI DI NUOVO

Alla conferenza stampa di presentazione di Come tu mi vuoi, ultima fatica della coppia che non scoppia Vaporidis-Capotondi, presenziano assieme al regista Volfango De Biasi e ai due protagonisti le altre interpreti Elisa Di Eusanio e Giulia Steigerwalt con Giampaolo Letta in rappresentanza di Medusa. L'accidentata, dolceamara love story tra Riccardo e Giada, gli universitari in cerca d'identità dilaniati dalla scelta tra essere e apparire in questa commedia parzialmente atipica, richiama senz'altro precedenti ormai noti al pubblico del grande schermo.
Ma "non siamo cloni della serie di Notte prima degli esami", spiega presto il regista, al suo primo lungometraggio. "Certo", prosegue, "senza il lavoro di Brizzi starei ancora fantasticando e questo progetto non avrebbe visto la luce. Ma, eccetto i due protagonisti, non vedo ulteriori punti di contatto tra i film". Raccontando la genesi del prodotto, De Biasi richiama alla mente certa tv trash che, anni fa, lo sconvolse: "Guardando il programma Veline condotto da Teo Mammucari, in cui adolescenti col fisico da top model erano costrette a gareggiare e divorare budini tenendo le mani fisse dietro la schiena, mi sono chiesto perché l'universo femminile non si sia ancora ribellato all'ossessione degradante per l'immagine che la società e i media ci impongono. Non se ne parla abbastanza". È così, secondo le parole del regista, che è nato in nuce il lavoro qui proposto, teso a trattare tematiche importanti con tono da commedia, senza disdegnare qualche graffio "urticante: accendere polemiche grazie a questo film ci rende solo lieti, la commedia non dev'essere solo entertainment puro".
Cristiana Capotondi, alle prese con quello che De Biasi definisce un "doppio ruolo" di brutto anatroccolo che si trasforma per magia e conformismo in splendido cigno, ricorda le due ore di trucco indispensabili "sia per interpretare Giada brutta, sia quando invece dovevo essere carina... come sono sempre". Aggiunge: "Non potevo rifiutare un'occasione come questa, unica nel panorama italiano. E poi, si tratta dopotutto della storia della mia vita: ho scoperto la mia femminilità solo una volta cresciuta, non prima. Interpretando Giada non ho fatto altro che tornare da dove sono venuta".
Il collega Nicolas Vaporidis, invece, che qui interpreta il ricco e viziato perdigiorno Riccardo, ha trovato "affascinante l'idea di interpretare un personaggio del tutto antipatico, ma è stato anche piuttosto difficile. Se incontrassi un tipo così, avrei voglia di prenderlo a schiaffi". Ad essere sinceri, anche noi.

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