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SETA
di François Girard
Sceneggiatura: François Girard, Michael Golding
Fotografia: Alain Dostie
Montaggio: Pia Di Ciaula
Musiche: Ryuichi Sakamoto
Scenografia: François Seguin
Costumi: Carlo Poggioli, Kazuko Kurosawa
Interpreti: Michael Pitt, Keira Knightley, Koji Yakusho, Alfred Molina
Produzione: Rhombus Media, Fandango, Bee Vine Pictures, in associazione con Productions Soie e Vice Versa Films
Distribuzione: Medusa Film
Nazionalità ed anno: Italia/Canada/Giappone, 2007
Durata: 116'
Data di uscita: 26 ottobre 2007
Titolo originale: Silk
La trasposizione cinematografica di un romanzo (in questo caso, dal romanzo "Seta" di Baricco) è sempre un tasto dolente: la scrittura ha potenza infinita nell'immaginario collettivo, rispetto al film. Ma il problema della pellicola di François Girard non risiede soltanto nella sceneggiatura (il romanzo non è un capolavoro), ma in imperdonabili sbagli di casting. La storia è ben nota: 1861. Hervé Joncour è un giovane allevatore di bachi da seta, sposato con una donna che ama molto ma che non riesce a concepire un figlio.
Quando infuria un epidemia che colpisce i bachi, Il giovane viene mandato in Giappone per comprare larve sane da far riprodurre ed utilizzare per le filande del suo villaggio. In uno di questi avventurosi viaggi, subisce il fascino magnetico di una giovane donna.
Il protagonista dovrebbe essere un giovane magro e raffinato, ma Michael Pitt non è minimamente credibile nelle vesti di allevatore di bachi ottocentesco. Sarà la forma del viso, la bocca a cuore o i capelli lunghi e scompigliati, ma il povero Pitt sembra perennemente un giovane rocker sull'orlo di una crisi isterica. A ciò si aggiunga la sua mono espressione ed il gioco è fatto: due ore di sguardi persi nel vuoto, di sospiri languidi e di noia mortale. Sbagliare il protagonista equivale a sbagliare film, non ci sono dubbi a riguardo. Il resto è fatto da una sceneggiatura traballante che rischia in più punti il ridicolo (battuta chiave. Lei: "Sono due anni che tentiamo di fare un figlio"; lui: "Dobbiamo impegnarci di più". Ma se lui è in viaggio 8 mesi l'anno, come possono impegnarsi? Via osmotica?). Peccato, dal romanzo poteva uscire un film dignitoso. Qui c'è la voglia di sbadigliare dopo 10 minuti e la faccina imbronciata di Keira Knightley.



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