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RATATOUILLE
di Brad Bird, Jan Pinkava
Sceneggiatura: Brad Bird
Montaggio: Darren T. Holmes
Musiche: Michael Giacchino
Scenografia: Harley Jessup
Produzione: Pixar Animation Studios, Walt Disney Pictures
Distribuzione: Buena Vista International Italia
Nazionalità ed anno: Usa, 2007
Durata: 117'
Data di uscita: 17 ottobre 2007
Titolo originale: Ratatouille
Sito ufficiale
Sito italiano
Trailer
Soundtrack
Note: effetti speciali di Benjamin Andersen; premio Oscar come miglior pellicola di animazione
Questa volta, il genio della Pixar ha superato se stesso. Qual é, infatti, il nemico peggiore di un prestigioso ristorante parigino a cinque stelle...se non il topo? Ed è proprio il tenerissimo protagonista dalla lunga coda e dall'olfatto fino (la citazione Profumo è d'obbligo) a ricordarcelo (mentre si lava "le mani"): "Hai mai pensato che, per mangiare, usiamo le stesse zampe con cui camminiamo?" Musica alla Sideways con una spruzzata di grande Miles Davis: non a caso, i due fratelli ricostruiscono, in versione topesca, la dinamica Paul Giamatti - Thomas Haden Church.
Lo scoprite attraverso battute irresistibili come questa: "Tu leggi? E papà lo sa?". Questo è, infatti, il vero punto di forza del film. Non soltanto si è di fronte alla massima vetta dell'animazione contemporanea ma questa è, addirittura, supportata da dialoghi limati alla perfezione ed un doppiaggio - grazie per questo, spirito della celluloide! - da Oscar. Ratatouille è anche un film contro la discriminazione; sono i piccoli, sporchi, reietti e grigi, infatti, a salvare i grandi bianchi! Irresistibile e commovente il tributo a Tim Burton nella figura dell'emaciato e tetro critico gastronomico (attenti. Nasconde un cuore d'oro ed è proprio a lui che si lega il titolo del film!) Anton Ego, la cui voce è - nella versione originale - addirittura quella del grandissimo Peter O'Toole, che distrugge ristoranti a colpi di battute al vetriolo, coniate percuotendo selvaggiamente una vecchia macchina da scrivere, la cui beckettiana forma ricorda un teschio. Il trailer uscì già all'epoca di Cars e nell'aria aleggiava il profumo di cibo prelibato. L'opera compiuta è tutta un'altra storia. La regia del Premio Oscar Brad Gli incredibili Bird è, infatti, precisa e sensibile. La Parigi virtuale è talmente verosimile da far venire le lacrime agli occhi. E sono proprio gli occhi, il tratto dominante di Ratatouille. Da quelli, dolci e divertenti, del protagonista, il topo-chef Remy (che, come l'omonimo pastorello della nostra infanzia, deve lasciarsi tutto alle spalle per girare la Francia a piedi, trovare se stesso e diventare grande), a quelli sensuali della fanciulla-cuoca-motociclista Colette, che folgoreranno "a prima vista" il timido garzone (promosso chef sul campo grazie ad alcune tirate di capelli "molto speciali"). Qui siamo di fronte alla nascita di un classico, che si andrà a collocare accanto a pietre miliari come Bambi e Fantasia. Cinema da cinque stelle lusso. Non perdetelo.


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