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BECOMING JANE - IL RITRATTO DI UNA DONNA CONTRO
di Julian Jarrold
Sceneggiatura: Kevin Hood, Sarah Williams
Fotografia: Eigil Bryld
Montaggio: Emma E. Hickox
Musiche: Adrian Johnston
Scenografia: Eve Stewart
Costumi: Eimer NI Mhaoldomhnaigh
Interpreti: Anne Hathaway, James McAvoy, Julie Walters, James Cromwell, Maggie Smith
Produzione: 2 Entertain, BBC Films, Blueprint Pictures, Bord Scannan na hEireann, Ecosse Films, HanWay Films, Octagon Films, Scion Films Limited, UK Film Council
Distribuzione: Eagle Pictures
Nazionalità ed anno: GB, USA, 2007
Durata: 120'
Data di uscita: 12 ottobre 2007
Titolo originale: Becoming Jane
Sito ufficiale
Soundtrack
Considerata l'impossibilità di trarre ulteriori film da opere di Jane Austen (ha scritto solo sei romanzi) si è pensato bene di ispirarsi direttamente alla sua vita, scegliendo il solo episodio "drammaturgicamente" interessante, ovvero il primo (ed unico?) innamoramento. La Austen , come recita il sottotitolo, è "una donna contro" perché sceglie l'amore più della convenienza sociale ed economica, ma, come i personaggi dei suoi romanzi, anche lei alla fine è succube delle regole del suo tempo e deve rinunciare alla sua coerenza.
Curiosa poi l'affinità con un film uscito proprio in questi giorni sugli schermi italiani, Angel di Ozon: anche questo incentrato sulle vicende di una coraggiosa e indipendente scrittrice in un'epoca ancora di predominio lavorativo maschile.
Il breve spaccato della vita della scrittrice inglese qui è preso come spunto per continui rimandi a personaggi e ed episodi dei suoi romanzi, in una sorta di rebus abbastanza divertente per gli amanti della Austen.
Purtroppo il film a tratti si riduce ad una mera biografia, mancante di guizzi creativi e a volte rischia di adagiarsi su un piatto stile televisivo (l'ambiente da cui proviene il regista), se sfarzo di scenografie e costumi e il cast imponente non intervenissero continuamente per ricordare di essere sul grande schermo: Anne Hathaway, sempre più lanciata, con il suo fascino yankee sembra essere un po' fuori parte, anche se la sua figura rispetta la morbidezza delle forme della Austen; James McAvoy, una conferma, che dopo Espiazione si sta specializzando in ruoli vittoriani e una sempre perfetta Maggie Smith.



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