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PLANET TERROR – Colonna sonora originale
di Robert Rodriguez, Graeme Revell, Carl Thiel
Track listing:
1. Grindhouse (Main Titles) Robert Rodriguez 3:30
2. Doc Block (Robert Rodriguez & Carl Thiel) 2:03
3. The Sickos (Robert Rodriguez & Graeme Revell) 1:39
4. "You Belong to Me" - Rose McGowan 2:15
5. Go Go Not Cry Cry (Robert Rodriguez & Rick Del Castillo) 1:09
6. Hospital Epidemic (Graeme Revell & Robert Rodriguez) 1:16
7. "Useless Talent #32" - Rose McGowan 3:11
8. His Prescription... Pain (Robert Rodriguez & Carl Thiel) 0:55
9. Cherry Darling (Robert Rodriguez) 1:01
10. The Grindhouse Blues (Robert Rodriguez) 3:01
11. El Wray (Robert Rodriguez) 1:18
12. Police Station Assault (Robert Rodriguez) 1:33
13. Dakota (Robert Rodriguez & Carl Thiel) 2:27
14. Zero to Fifty in Four (Robert Rodriguez) 1:35
15. Fury Road (Robert Rodriguez) 2:03
16. Helicopter Sicko Chopper (Graeme Revell & Robert Rodriguez) 1:22
17. The Ring in the Jacket (Robert Rodriguez & George Oldziey) 1:34
18. Killer Legs (Robert Rodriguez & Rick Del Castillo) 2:14
19. Melting Member (Graeme Revell & Robert Rodriguez) 1:51
20. "Too Drunk to fuck" - Nouvelle Vague 2:12
21. "Cherry's Dance of Death" - Chingon 3:26
22. "Two Against the World" - Rose McGowan 2:08
Durata totale: 43:43
Etichetta: Varese Sarabande
Anno: 2007
Operazione complessa, quella della soundtrack di Grindhouse Planet Terror. Rodriguez si è trovato di fronte alla defezione improvvisa di Carpenter che ha lasciato alla pellicola la sola The Crazies Come Out da 1997: Fuga da New York, peraltro non presente in questa raccolta. E poi dall'altra parte c'era l'inevitabile confronto con la selezione sonora tarantiana, inarrivabile per definizione nelle sue carontica ricerca tra la babele di vinili impolverati dal gusto bis e retrò.
I rischi erano quindi molteplici: la trappola del gusto eccessivamente carpenteriano, la prospettiva falsata di revisionismo e citazionismo di un materiale vario e informe e di qualità estremamente variabile. E invece Rodriguez riesce egregiamente nel suo intento, mettendo assieme frammenti sonori brevi ed efficaci che offrono una visuale ampia, spostandosi tra alto e basso in un'operazione che non puzza di lucidatura maniacale da cinefilo incallito ma di sapiente artigianato e di sincera passione. Schegge di musica attraversano questo lavoro, schegge sottocutanee e disarticolate, sconnesse in una marasmatica atmosfera malata tra fumo e droghe psichedeliche. Schegge ricche di splendida semplicità compositiva, rischiarate da una luce tenebrosa. Il Main Title è un brano acidissimo e tossico, sporco senza artifici, con un tema che si articola su pochissime note ripetute in un giro ipnotico pronunciate da una chitarra elettrificata su cui si inserta un sax nevrotico, vero protagonista in secondo piano della soundtrack. Ripetizioni ossessive ed apparenti. Hospital Epidemic parte da un tappeto sonoro di elettronica minimal dal gusto '80 che procede per sottrazione di materiali, fino a privarsi della base ritmica. E i passaggi carpenteriani, ovviamente, ridotti a parte di un tutto altro (His Prescription... Pain e Police Station Assault). Tra la tempesta il raggio sensuale di sole della voce di Rose McGowan, dalla splendida ballata anni ‘50 (You Belong to Me) all'elettrorock (Useless Talent #32) sospeso tra inferno e paradiso. Il senso dell'apparente ripetizione ossessiva si chiude con la cover, ovviamente in chiave bossa, di Too Drunk to Fuck a firma Nouvelle Vague. E la soundtrack di Planet Terror vince la sfida con il gemello rivale.


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