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I SIMPSON IL FILM – Colonna sonora originale

di Hans Zimmer

Track listing:
1. The Simpsons Theme 1:27
2. Trapped Like Carrots 2:14
3. Doomsday is Family Time 2:27
4. Release the Hounds 2:19
5. Clap for Alaska 1:55
6. What's an Epiphany? 2:07
7. Thank You Boob Lady 2:45
8. You Doomed Us All... Again 5:52
9. ...Lead, Not to Read 2:05
10. Why Does Everything I Whip Leave Me? 3:05
11. Bart's Doodle 1:01
12. World's Fattest Fertilizer Salesman 5:05
13. His Big Fat Ass Could Shield Us All 1:46
14. Spider Pig 1:04
15. Recklessly Impulsive 5:27

Durata totale: 40:39
Etichetta: Extreme Music
Anno: 2007

I SIMPSON IL FILM – Colonna sonora originale
3

Risulta doppiamente curiosa la scelta di far comporre la colonna sonora dell'esordio su grande schermo della famiglia più gialla del pianeta ad Hans Zimmer. In primo luogo perchè il team originario di lavoro è stato confermato in toto; poi perchè la sigla dei Simpson è parte fondamentale del progetto. Danny Elfman, autore del celeberrimo tema simpsoniano, ha composto un pezzo destinato a passare alla storia delle sigle televisive ed entrato di prepotenza nella memoria collettiva.
La musica che accompagna la sigla dei Simpson è uno degli elementi geniali del cartoon: un brano non piano ma sdrucciolo, sincopato, nevrotico, che gioca su un tema peraltro composto da note non prive qualche complessità. Le variazioni interne sono minime eppure riescono a descrivere perfettamente i singoli personaggi. La strumentazione e le orchestrazioni hanno una loro classicità di fondo ma, decontestualizzate, assumono una valenza d'oggetto alieno. A tutto questo si accompagnano immagini che rendono l'apparente illusione dell'eterna ripetitività del sistema seriale, un sistema che vive e si rinnova costantemente nelle variazioni a livello macroscopico (le scritte di Bart, la posizione della famiglia sul divano) e microscopico (le posizioni degli abitanti di Springfield, visibili esclusivamente attraverso il fermo immagine dell'immagine preregistrata o la scritta sulla cassa al passaggio di Maggie).
Titanica impresa quindi quella di Zimmer, un confronto con un colosso. Confronto riuscito, in ogni caso; una vittoria che emerge lentamente, ascolto dopo ascolto. Zimmer non cerca nuovi percorsi, parte omaggiando degnamente e pedissequamente il tema elfmaniano con una grande orchestra, poi si sposta su terreni e orchestrazioni classiche contaminando il tutto con elementi simpsoniani che appaiono a tratti (Doomsday is Family Time e Clap for Alaska) o che cannibalizzano intere parti del brano (Trapped Like Carrots o What's an Epiphany?). E poi punta sulle sonorità interamente simpsoniane, ad un primo approccio le più interessanti: ecco quindi i richiami alla surf music durante la corsa di Bart nudo sullo skate (Release the Hounds), le aggraziate voci femminili che richiamano le Puppini Sisters in Bart's Doodle, perfino il coro polifonico che intona una delirante versione di Spider Pig. E tutto appare chiaro. Quella di Zimmer è un'operazione di innesti impossibili, di assurde penetrazioni in cui il materiale giallo e malato dell'American Family irrompe come un morbo impazzito, infettando qua e la il materiale sonoro, talvolta sfiorandolo, talvolta infettandolo fin nel midollo. Un virus perfetto che si propaga su un'organizzazione imperfetta. E che si chiude con l'imperfezione di Recklessly Impulsive, remix in chiave techno di brani zimmeriani. Imperfezione nella perfezione.

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