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ESPIAZIONE

di Joe Wright

Soggetto: dal romanzo di Ian McEwan
Sceneggiatura: Christopher Hampton
Fotografia: Seamus McGarvey
Montaggio: Paul Tothill
Musiche: Dario Marianelli
Scenografia: Ian Bailie
Costumi: Jacqueline Durran
Interpreti: James McAvoy, Keira Knightley, Romola Garai, Saoirse Ronan, Vanessa Redgrave, Brenda Blethyn
Produzione: Working Title Films
Distribuzione: Universal Pictures
Nazionalità ed anno: Gran Bretagna/USA, 2007
Durata: 124'

Data di uscita:
21 settembre 2007  
Titolo originale: Atonement
Sito ufficiale      
Sito italiano   
Soundtrack
Note: Film d'apertura della 64.ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica

ESPIAZIONE
2

Orgoglio... ed espiazione. Opera seconda di Joe Wright, premiato con un BAFTA per il Pride and Prejudice dell'esordio, Atonement divide gli animi come da copione: dibattuta tra un acceso rifiuto (a causa del moto semplicemente ondivago che caratterizza il timbro della narrazione, principalmente) e un applauso spontaneo (tutto merito della Redgrave, ça va sans dire), la platea deve al romanzo di Ian Mc Ewan il cinepolpettone in costume che traveste l'immancabile Keira Knightley da crocerossina e il fresco James Mc Avoy da soldato semplice.
Inghilterra, torrida estate 1935 - come se la temperatura inglese sapesse realmente essere afosa... ma si sa, il cuore della perfida Albione si scalda facilmente. Mentre il sole bacia il quadretto idilliaco della villa dei Tallis, i sogni romantici della tredicenne Briony (l'inquietante Saoirse Ronan) s'infrangono bruscamente nel sorprendere l'affascinante figlio della domestica in intimità con la di lei sorella. Orrore. La gelosa vendetta sarà immediata, aspra, feroce come solo un'adolescente ferita potrebbe concepire... Finché la guerra, reale protagonista della seconda parte del film, non getterà un'ombra spettrale su ogni cosa. 
Il film che ha inaugurato la 64. Mostra del Cinema di Venezia lascia a dir poco perplessi: una partenza briosa, condita di humour pseudo-british che si lascia piacevolmente digerire, suggerisce a chi del romanzo nulla presume che si tratti di una commedia romantica ben scritta o poco più. Seguendo il dipanarsi del racconto, invece, improvvisamente tutto è morte, disperazione, dolore e crani fracassati: la seconda guerra mondiale, in breve, tratteggiata con la stessa maniacale cura per i dettagli. Infine, la trama si coagula attorno al nucleo dolente da cui si origina: e qui Vanessa Redgrave, versione ormai anziana della glauca protagonista, sa magistralmente il fatto suo.
Fil rouge che traghetta attraverso le varie fasi del racconto, unico denominatore comune di atti altrimenti ben distinti gli uni dagli altri, il martellare incessante della macchina da scrivere della protagonista accelera il battito e integra la suggestiva colonna sonora, fino a partecipare - prima di soppiatto, poi prepotentemente - al drammone che si consuma sullo schermo. Niente di più, niente di meno: storia di un'ossessione.

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