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I SIMPSON – IL FILM

di David Silverman

Sceneggiatura: James L. Brooks, Matt Groening, Al Jean, Ian Maxtone-Graham, George Meyer, David Mirkin, Mike Reiss, Mike Scully, Matt Selman, John Swartzwelder, Jon Vitti
Montaggio: John Carnochan
Musiche: Hans Zimmer (tema originale dei Simpsons di Danny Elfman)
Produzione: Twentieth Century Fox, Gracie Films, Matt Groening
Distribuzione: Twentieth Century Fox
Nazionalità ed anno: USA, 2007
Durata: 87'
Data di uscita: 14 settembre 2007
Titolo originale: The Simpsons  Movie
Sito ufficiale
Sito italiano  
Trailer      
Soundtrack

I SIMPSON – IL FILM
3

Dopo l'esperienza ventennale sui piccoli schermi di tutto il mondo Matt Groening - accompagnato per l'occasione da ben dieci sceneggiatori - promuove finalmente la gialla famigliola al cinema: ottantasette minuti di film in cui accade di tutto e anche di più, con un Homer in forma strepitosa che si mantiene all'altezza delle aspettative e una storia che "regge" dall'inizio alla fine. Senza tuttavia nulla aggiungere e nulla togliere alla gloriosa serie tv. Soddisfazione, sì, ma con moderazione.
C'è posto proprio per tutti gli abitanti di Springfield di cui conosciamo vizi e virtù, dal burbero Moe (in Italia misteriosamente noto finora come Boe) allo zuccheroso Flanders nel film forse più atteso della stagione, che forte di settecento (!) copie è pronto ad invadere le nostre sale. E c'è da scommetterci che sarà un successo al botteghino: i fan sono numerosi e attraversano tranquillamente almeno due generazioni.
Come nei migliori episodi della serie, la vicenda prende il via nel modo più pacato possibile: l'intera comunità è riunita in chiesa per la messa domenicale. Ma lo Spirito Santo, invocato con enfasi dal reverendo Lovejoy, colpisce - è il caso di dirlo - il povero nonno (Abraham) Simpson, che in preda a convulsioni estatiche (che neanche la Luce dei Blues Brothers) preannuncia tragedie inenarrabili quanto incomprensibili. D'altronde, i Green Day sono già morti cantando la versione rivisitata della sigla di testa... Il noioso tran tran si trasformerà, dopo una concatenazione di eventi al limite dell'inverosimile ma mai dell'improbabile, nella solita catastrofica "homerata" (attendiamo l'inserimento di questo neologismo nei migliori dizionari...) che soltanto un gesto eroico del pater familias più scorretto che esista potrà risolvere. Tra una risata e l'altra (tanti i momenti esilaranti) c'è posto anche per riflettere sui danni provocati dall'inquinamento ambientale e sulle prevaricazioni (e l'incompetenza, è ovvio) del potere presidenziale, incarnato nientedimeno che da Arnold Schwarzenegger (tranquilli, nella realtà non potrà accadere, non essendo nato su suolo statunitense). Ma la sensazione è che il film ci vada giù meno duro rispetto al telefilm, che i tratti siano più addolciti, pur restando nelle ampie maglie del non politicamente corretto. Cattivi ma non troppo, ecco.
La stupidità di Homer invece tocca vette sopraffine: da non perdere i magnifici duetti con il maialino domestico e il lampo di genio (uno dei tanti) di affrontare un'impervia scalata con una tecnica che definiremo semplicemente poco pratica quando aveva a disposizione - ma anche in sala non lo noteranno in molti - uno zainetto a propulsione.
Curiosità: Maggie, l'eterna infante Simpson, pronuncia qui la sua prima parola, ma i fan sanno bene che l'aveva già fatto nella serie tv, chiamando "Papà" Ned Flanders...

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