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Proof
di John Madden
Regia: John Madden
Soggetto: tratto dall’opera teatrale omonima (Premio Pulitzer) di David Auburn
Sceneggiatura: David Auburn, Rebecca Miller
Fotografia: Alvin H. Kuchler
Montaggio: Mick Audsley
Musica: Stephen Warbeck
Scenografia: Alice Normington
Costumi: Jill Taylor
Effetti speciali: Alice Normington
Interpreti: Gwineth Paltrow, Anthony Hopkins, Jake Gyllenhall, Gary Houston, Anne Wittman, Leland Burnett, Daniel Hatkoff, John Keefe, Haroula Spyropoulus, Colin Stinton, Leigh Zimmerman
Produzione: John Hart, Robert Kessel, Alison Owen, Jeff Sharp per Miramax Films, Endgame Entertainement, A Hart Sharp Entertainement Production
Distribuzione: Buena Vista International Italia
Formato: 35mm., col.
Nazionalità ed anno: USA, 2005
Durata: 100’
4
Prendete un genio della matematica, professore universitario, e fatelo impazzire. Prendete sua figlia, a lui devota e con buona attitudine per la materia del padre; una sorella intellettualmente meno dotata ed un assistente universitario. Mescolate i quattro ingredienti ed ecco Proof in concorso ad opera di John Madden, già premio Oscar per Shakespeare in Love.
Tratto dall’omonima opera teatrale vincitrice del premio Pulitzer, l’adattamento cinematografico risente chiaramente dell’ombra del palcoscenico. La scrittura è drammaturgica, i dialoghi serrati e mai a troppe voci, l’inquadratura stretta, il movimento leggero. Tutto insomma è calibrato e funzionale al risultato: un film bello e godibile in cui, quasi a sorpresa, Gwineth Paltrow regge bene in un ruolo drammatico dando luce, dall’inizio alla fine senza sbavature, ad un personaggio di sostanza in cui il dubbio della pazzia ereditaria influenza la quotidianità. E se alle soluzioni a problemi matematici si arriva attraverso un percorso fatto di rigorose applicazioni delle regole come si possono risolvere i problemi legati alla vita? Come si può essere certi che i rapporti che noi viviamo siano sinceri, che i risultati raggiunti siano stabili? Questo indaga Proof, lo spazio che corre tra le certezze della matematica e le prospettive mutevoli dell’esperienza umana. Ambizioso e riuscito. Da vedere.
Catherine è una giovane donna che deve fare i conti con la malattia mentale del padre Robert, un brillante matematico, da cui ha ereditato il genio per i calcoli. Tuttavia potrebbe esserci il rischio che il professore abbia trasmesso alla figlia anche la sua instabilità, tesi che sembra convincere Claire, sorella di Catherine, accorsa per prendersi cura degli affari di famiglia, così come un giovane studente del padre, che ha scoperto tra le carte del matematico un'importante teoria dei numeri che Catherine sostiene essere sua.
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