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VENEZIA 64: ARRIVANO I PRIMI RICONOSCIMENTI

Le sezioni collaterali del festival hanno già comunicato i loro vincitori. In attesa della cerimonia delle 19 in Sala Grande, ecco i primi premi della 64. Mostra

VENEZIA 64: ARRIVANO I PRIMI RICONOSCIMENTI

Aspettando che il Leone ruggisca il titolo del vincitore, i primi riconoscimenti premiano i migliori delle sezioni collaterali, e non solo. La Settimana Internazionale della Critica laurea (all'unanimità) il taiwanese Zui Yaoyuan De Juli, che potrebbe far parlare di sé anche stasera per il Leone del Futuro, mentre alle Giornate degli Autori Sztuczki s'aggiudica il Label Europa Cinemas, assegnato da una giuria d'esercenti che lascia ben sperare sulle "magnifiche sorti e distributive" del film, ultimo capitolo - stando alle motivazioni dei giurati - della "lunga e prestigiosa tradizione del cinema polacco. (...) uno spaccato toccante, intimo sulla vita quotidiana della classe lavoratrice polacca rurale, un'indagine piena di emozione sulla nuova Europa".
Intanto i giornalisti iscritti al Sngci assegnano il Premio Pasinetti per il miglior film italiano a Non pensarci ("film originale, anche grazie al ritmo del racconto e alla sintonia tra la regia intelligente di Gianni Zanasi e una 'famiglia' di attori che, a cominciare da Valerio Mastandrea, è emblematica di una condizione sociale che la sceneggiatura fotografa fedelmente"), con menzione speciale a Salvatore Maira "per l'originalità produttiva e narrativa" di Valzer. Migliori attori, Toni Servillo per La ragazza del lago di Andrea Molaioli e Valeria Solarino (anche Premio Wella Professionals Cinema Donna 2007, per promuovere nel cinema d'autore il valore della bellezza femminile) per Valzer. Segnalazione speciale per Il passaggio della linea di Pietro Marcello, "sguardo attento di un giovane regista sull'Italia quotidiana e nascosta che anche nel 2000 continua a viaggiare sul vecchio treno della speranza".
Se i professionisti s'esprimono così, i giovani dell'Agiscuola consegnano il Leoncino d'Oro a The Darjeeling Limited di Wes Anderson, "per aver affrontato con originalità, leggerezza ed ironia temi complessi quali i rapporti familiari, il viaggio come metafora di crescita individuale, il bisogno di riflessione e di distacco dalla realtà frenetica del mondo occidentale". Per Arca CinemaGiovani, il più bello in concorso è La graine et le mulet di Abdellatif Kechiche, il miglior italiano Non pensarci, mentre Sous les bombes di Philippe Aractingi è il titolo più apprezzato nelle altre sezioni.
È In the Valley of Elah di Paul Haggis a conquistare i giurati del Signis, "perché attraverso la vicenda individuale e dolorosa di un padre alla ricerca del figlio scomparso appena tornato dall'Iraq, emerge con forza e incisività la disperazione sommersa di una nazione che si interroga sul sacrificio dei propri figli in nome di una guerra tanto strumentale quanto tragicamente inutile. Perché attraverso un linguaggio classico e al tempo stesso moderno, Paul Haggis riesce a fotografare la drammatica attualità della cronaca nel momento stesso in cui si trasforma in Storia". 

In allegato, l'elenco completo dei PREMI COLLATERALI della 64.Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia.

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premi collaterali venezia64.pdf102.54 KB
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