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EN LA CIUDAD DE SYLVIA
di José Luis Guerin
Sceneggiatura: José Luis Guerin
Fotografia: Natasha Braier
Montaggio: Núria Esquerra
Scenografia: Maite Sanchez
Costumi: Miriam Compte
Interpreti: Pilar Lopez De Ayala, Xavier Lafitte, Laurence Cordier, Tanja Czichi, Eric Dietrich, Charlotte Dupont
Produzione: Eddie Saeta S.A., Chateau-Rouge Production
Nazionalità ed anno: Spagna, 2007
Durata: 90'
Formato: 35mm
Lingua: Spagnolo
Un ragazzo, due ragazze e una piccola città, Strasburgo, vera protagonista di questa storia senza storia, mostrata nudamente in tutta la sua quotidianità. La città e i suoi abitanti entrano ed escono dalla scena attraverso lunghe inquadrature fisse e giochi di riflessi in vetrine e finestrini del tram, portandosi dietro frammenti di vita talvolta identificabili altre no. Tra loro emerge un ragazzo, tampinato senza fretta dalla macchina da presa, colto nel suo vagare apparentemente senza un preciso scopo.
José Luis Guerin racchiude nella ideale durata di novanta minuti una anomala combinazione tra il genere fiction senza alcuna urgenza narrativa e la visione documentaristica disinteressata di un centro abitato di ridotte dimensioni, dove senza stupirsi troppo è possibile incontrare ogni giorno le stesse persone. Una sublimazione del quotidiano eterea e coraggiosamente estrema, che però, soprattutto nei primi quaranta/cinquanta minuti stenta non poco a decollare, ancorando lo spettatore ad un ritmo a tratti catatonico che può portare a un grosso effetto collaterale: la noia.
Superato questo scoglio, la visione scorre tranquilla tra avvenimenti minimi e zero - casomai qualcuno ancora se lo aspettasse - colpi di scena. La "storia" - se così si può definire - è stata probabilmente scritta in due righe su un post-it: un ragazzo si reca a Strasburgo per tentare di incontrare tale Sylvia, conosciuta sei anni prima in un caffé. Scorge la ragazza da lontano, e la segue nel suo complesso itinerario, nei locali, per la strada, sul tram. Come andrà a finire poco importa, perché è chiaro fin da subito che non è quel che interessa a Guerin. È Strasburgo con i suoi suoni, voci e rumori che si rincorrono a cadenze precise e i suoi abitanti metodici nei gesti e nelle azioni (ricordate le comparse del Truman Show di Peter Weir? Qualcosa di simile, senza il grottesco e con tanta verità in più) a calamitare l'attenzione, senza inutili arzigogoli di destini che si incrociano.
En la ciudad de Sylvia è un'opera che oggi può sorprendere per la libertà con cui maneggia la materia filmica, noncurante delle strette maglie narrative cui il pubblico è assuefatto. E forse proprio questo, unitamente all'andatura meditativa, potrebbe essere il suo più grande limite. Va inoltre detto, per onestà e completezza informativa, che quello che qualcuno non esiterebbe a definire se non avanguardia per lo meno - piccola - innovazione, affonda le sue radici nel variegato regno del documentario - elaborandone ovviamente contenuti e propositi - indirizzato e convertito in forma di fiction. Per citare due capolavori del passato ai quali Guerin non dispiacerebbe essere definito debitore: Regen (Pioggia), cortometraggio con cui nel 1929 Joris Ivens ci rivela Amsterdam prima e dopo un acquazzone e Berlin, Symphonie einer Grossstadt (Berlino - Sinfonia di una grande città), con cui due anni prima Walter Ruttmann aveva fatto lo stesso con la città tedesca.
Un uomo ritorna a Strasburgo per provare a ritrovare una donna che aveva conosciuto anni prima.
Per Guerin, nato a Barcellona nel 1960, non esistono generi, mode, tendenze, né divisione tra fiction e documentario. Ci sono solo buoni o cattivi film. I suoi riferimenti sono diversi: Ford, Tati, Dovjenko, Rossellini, Vigo, Godard, Ozu, Renoir, Saura. Dopo aver realizzato corti e lungometraggi in forma di diari intimi, nel 1984 Guerin gira un film che arriva nelle sale, Los motivos de Berta. Anche nei film seguenti, per Guerin non esistono differenze tra fiction e documentari. Non c'è alcun dubbio che i suoi film successivi, Innisfree e En costruccion, hanno un'estetica particolare. Tra queste due opere ammirevoli Guerin realizza Tren de sombras (1997), esercizio affascinante sulla memoria del cinema.
Filmografia:
1984 Los motivos de Berta
1990 Innisfree
1997 Tren de sombras
2001 En construcción
2007 En la ciudad de Sylvia



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