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SOUS LES BOMBES
di Philippe Aractingi
Sceneggiatura: Michel Léviant e Philippe Aractingi
Fotografia: Nidal Abdel Khalek
Montaggio: Deena Charara
Musiche: René Aubrye e Lazare Boghossian
Interpreti: Nada Abou Farhat, Georges Khabbaz, Rawya El Chab, Bshara Atallah
Produzione: Capa Cinéma, Starfield Productions, Art'Mell, Fantascope Production, con Rhamsa Productions e ARTE France
Distribuzione internazionale: Capa Cinéma
Nazionalità ed anno: Francia/Gran Bretagna/Belgio/Libano, 2007
Durata: 98'
Formato: Beta/DVcam, colore
Lingua: arabo
Sito ufficiale
"E' troppo chiedere il diritto di vivere?". La domanda non è retorica quando a chiedersela sono vittime di Paesi in conflitto. Come il Libano di Sous les bombes (Sotto le bombe, docu-drama e opera seconda del franco libanese Philippe Aractingi. Dei vari drammi umani che potevano prestarsi allo sguardo del regista, la scelta è caduta su quello di una donna alla ricerca della sorella e del figlio perduti e un taxista che le offre di accompagnarla nel tentativo di trovare i suoi cari.
Lo sfondo è quello di un Paese martoriato dai bombardamenti israeliani, nello specifico quelli dello scorso agosto. Lei, Zeina, è bella, colta ed emancipata, lui, Toni, è intelligente e concreto. Il loro viaggio, all'interno di spazi invasi di morte e sofferenza, è accompagnato dalla costante cronaca radiofonica di quanto sta accadendo. Sous les bombes mostra l'inferno della guerra senza edulcorazioni estetiche o retoriche, ma si carica di sincera preoccupazione attraverso una regia coraggiosa e onesta. I due protagonisti, ben tratteggiati con pregi e difetti e non privi di senso dell'umorismo, confermano quanto l'essere umano cerchi disperatamente non solo di preservare la vita ma anche la vitalità anche nelle peggiori situazioni. Il registro del film, girato in beta e dv cam, è quello di un documentario elaborato e personalizzato, in buon equilibrio tra la finzione e la realtà. Aractingi in questo modo riesce a sfuggire ai rischi della semplicistica denuncia della guerra.
Storia di Toni e Zeina, lui cristiano, lei musulmana sciita, entrambi libanesi. Zeina, emigrata a Dubai, quando scoppia la guerra in Libano torna in patria per salvare il figlio, ma una volta arrivata, scopre di non poter più partire. Lo cercherà insieme a Toni, il tassista che la accompagna in un paese sconvolto dal conflitto.
Nato in Libano nel 1964, studia cinema a Londra e a Parigi. Dal suo ritorno in Libano, ha lavorato presso la Lebanese Broadcasting Corporation, ed è stato molto attivo anche sulla televisione francese, sia con servizi sulla guerra in Libano che per la sua partecipazione al programma "Envoyé Special". Documentarista con più di quaranta lavori all'attivo, ha esordito nel cinema di finzione nel 2005
Filmografia:
2005 Bosta
2007 Sous le bombes


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